Valanga Marmolada: morti e feriti, persone travolte dal distacco del seracco

Valanga Marmolada: morti e feriti, persone travolte dal distacco del seracco

“Ci sono 8 deceduti tra le persone travolte dal distacco del seracco” sulla Marmolada. Lo fa sapere il Suem Veneto, spiegando che “i feriti sono 8, di cui 2 risultano in condizioni gravi” e che “18 persone che si trovano sopra l’area del crollo saranno evacuate” dal Soccorso Alpino.

È purtroppo ancora provvisorio il bilancio delle vittime e dei feriti, a seguito del distacco del seracco dalla calotta sommitale del ghiacciaio della Marmolada, sotto Punta Rocca. Una valanga di neve, ghiaccio e roccia che nel suo passaggio ha coinvolto anche il percorso della via normale, mentre vi si trovavano diverse cordate, alcune travolte.

Al momento sono stati recuperati 8 feriti – 2 trasportati all’ospedale di Belluno, uno più grave a Treviso, 5 a Trento – e purtroppo 5 persone sono state rinvenute senza vita. Non si sa ancora il numero definitivo di alpinisti coinvolti. Così in una nota il Soccorso Alpino Veneto.

Per il rischio di nuovi distacchi, l’elicottero di Trento sta provvedendo alla bonifica dell’area con la Daisy Bell e scongiurare così il più possibile il pericolo per gli operatori. Sul posto gli elicotteri del Suem di Pieve di Cadore, di Dolomiti Emergency di Cortina, di Trento, della Protezione civile della Regione Veneto, dell’Air service center e le stazioni del Soccorso alpino bellunese e trentino.

Valanga Marmolada: soccorsi difficili per rischio altri distacchi, radar Recco per ricerca dispersi 

Sulla Marmolada le operazioni stanno procedendo con difficoltà dato che è necessario mettere in sicurezza l’area per ulteriori distacchi. Nella ricerca dei dispersi, è stato spiegato, viene utilizzato il sistema Recco che si basa sull’utilizzo del radar armonico. Consiste in un apparecchio elettronico denominato detettore che trasmette un segnale e in una piastrina riflettente che può essere inserita all’interno di capi d’abbigliamento, scarponi e zaini da montagna.

Questo tipo di apparecchiatura è attualmente in dotazione alle squadre di ricerca del Soccorso Alpino, ciascuna delle quali ha un detettore (R9) che viene impiegato per la ricerca di travolti da valanga in tutte quelle situazioni dove le persone travolte sono prive di apparecchio Artva (la ricetrasmittente indossata dagli scialpinisti per l’autosoccorso e la ricerca di sepolti da valanga).

Il detettore Recco è stato realizzato anche in forma più grande e potente come una sorta di campana che può essere agganciata sotto l’elicottero e percepire segnali fino a duecento metri di distanza/ altitudine per la ricerca delle persone disperse in tutti gli ambienti impervi e alpini in genere.

Erano probabilmente divisi in due cordate i circa 15 escursionisti coinvolti nell’incidente sulla Marmolada. Sette dei feriti sono stati già recuperati dal Soccorso alpino. I soccorritori sono al lavoro con elicotteri e unità cinofile per recuperare gli altri dispersi.

Caldo può aver contribuito a distacco serracco

Il caldo? Potrebbe aver contribuito al distacco del serracco dal ghiacciaio della Marmolada che al momento avrebbe provocato 5 vittime. “I seracchi dai ghiacciai si staccano sempre e comunque – ha spiegato all’Adnkronos Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana climatologo, divulgatore – ma di sicuro il caldo può aver contribuito. Perché oggi è stata una delle giornate più calde dell’estate, circa 10 gradi a 3mila metri e quindi può aver accelerato o essere stata una concausa del distacco”.

 

 

 

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