Vaccino Johnson & Johnson vantaggioso, Bergamini (Janssen), rispetteremo i tempi

Il direttore medico Italia ricorda le caratteristiche 'uniche' del prodotto in arrivo in Ue

 
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Vaccino Johnson & Johnson vantaggioso, Bergamini (Janssen), rispetteremo i tempi

Sono “indiscrezioni non rispondenti al vero” quelle secondo cui ci saranno problemi di consegne per il vaccino anti-Covid di Janssen, divisione farmaceutica dell’americana Johnson & Johnson, per il quale è atteso domani il via libera dell’Agenzia europea del farmaco Ema. Lo spiega Loredana Bergamini, direttore medico di Janssen Italia, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ nella quale sottolinea i vantaggi del nuovo prodotto-scudo: non necessita di richiamo e sembra funzionare anche contro le varianti sudafricana e brasiliana del coronavirus Sars-CoV-2.

“Noi stiamo lavorando in modo rigoroso sulla logistica per far arrivare i lotti dove e quando devono essere consegnati”, assicura Bergamini. “La nostra tempistica di produzione ci permetterà di rispettare l’impegno di 200 milioni di dosi per l’Ue nel 2021. Entro la fine di marzo avremo un quadro più preciso del programma di fornitura e siamo in stretto contatto con la Commissione e gli Stati membri per definire un calendario di consegne più preciso, regolare e trasparente. Ci aspettiamo che i primi lotti siano disponibili per l’Ue nel secondo trimestre. Distribuiremo equamente questi volumi tra tutti i Paesi”.

Il vaccino in arrivo, ricorda il direttore medico di Janssen Italia, “è l’unico a dose singola ad aver concluso la fase 3 di sperimentazione, la conclusiva. E’ costruito su una piattaforma di cui abbiamo un brevetto esclusivo chiamata AdVac, che utilizza un adenovirus del raffreddore, ingegnerizzato in modo da essere reso inattivo e incapace di infettare.
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Al suo interno viene inserita un’informazione genetica, quella della proteina Spike di cui il Sars-CoV-2 si serve per penetrare nella cellula umana. Una volta inoculato, le cellule leggono questa informazione e stimolano la produzione di anticorpi specifici in grado di rispondere al coronavirus”.

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