Fondi nel 2027-2028, dodici Zone sociali coinvolte nel piano
📌 FLASH NEWS – La Regione Umbria stanzia 1,2 milioni di euro per i DigiPass nel 2027-2028. Le risorse andranno a dodici enti capofila delle Zone sociali per garantire continuità alla rete e fornire 12mila servizi di facilitazione ogni anno.
La Regione Umbria finanzia con 1,2 milioni di euro la continuità dei DigiPass nel biennio 2027-2028. Lo stanziamento sostiene gli spazi nei quali cittadini e imprese ricevono assistenza nell’utilizzo delle tecnologie e nell’accesso ai servizi online, pubblici e privati. L’intervento comprende una riorganizzazione della rete, destinata a rafforzarne la funzione di prossimità e il legame con le politiche sociali.
Le misure sono state illustrate il 15 ottobre 2026 al Post di Perugia da Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria e assessore all’Agenda digitale. Il finanziamento attraverso il bilancio regionale consolida un’esperienza sviluppata grazie a precedenti risorse europee e nazionali.
Assistenza per superare le difficoltà quotidiane
L’obiettivo indicato da Tommaso Bori è rendere effettivo l’accesso alle opportunità offerte dalla digitalizzazione. La disponibilità di una procedura sul web, ha spiegato il vicepresidente, non garantisce da sola che tutte le persone riescano a utilizzarla: servono competenze, strumenti e un accompagnamento facilmente raggiungibile.
I DigiPass offrono risposte a esigenze concrete, come accedere a un servizio sanitario, utilizzare l’identità digitale o effettuare un pagamento online. Il sostegno alla rete riconosce anche il lavoro dei facilitatori e degli enti coinvolti, chiamati ad aiutare soprattutto chi incontra maggiori ostacoli nell’impiego delle nuove tecnologie.
Oltre 37mila cittadini raggiunti in tre anni
Negli ultimi tre anni, la rete umbra ha accompagnato più di 37mila cittadini, fornendo oltre 57mila servizi di facilitazione digitale. Questi risultati hanno permesso di raggiungere nell’ottobre 2025 l’obiettivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza, fissato a 33mila cittadini entro la conclusione dello stesso anno.
L’organizzazione attuale comprende 12 DigiPass centrali, oltre 50 punti territoriali e itineranti e più di 40 facilitatori operativi. Questa articolazione costituisce la base del servizio che la Regione intende mantenere e rafforzare sul territorio.
L’inclusione digitale entra nelle politiche sociali
Il provvedimento attua la modifica del Testo unico regionale in materia di sanità e servizi sociali. La nuova impostazione inserisce l’inclusione digitale tra le funzioni delle Zone sociali e riconosce i DigiPass come strumenti per contrastare le differenze nelle conoscenze e nelle possibilità di accesso alle tecnologie.
Secondo l’indirizzo illustrato da Tommaso Bori, la capacità di utilizzare gli strumenti digitali incide anche sull’autonomia personale. L’assistenza qualificata viene quindi collegata all’accessibilità dei servizi e alla riduzione delle disuguaglianze.
Ripartizione delle risorse e obiettivi annuali
I fondi saranno assegnati ai dodici enti capofila delle Zone sociali: Città di Castello, Perugia, Assisi, Marsciano, Unione dei Comuni del Trasimeno, Norcia, Gubbio, Foligno, Spoleto, Terni, Narni e Orvieto.
La distribuzione terrà conto della popolazione di ciascuna zona. L’obiettivo complessivo previsto è assicurare 12mila servizi di facilitazione all’anno, sostenendo una presenza capillare dell’assistenza nell’intera Umbria.

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