Casa Ancarano, assolto Alemanno: ribaltata la prima sentenza

Casa Ancarano, assolto Alemanno: ribaltata la prima sentenza

Assolti per Casa Ancarano Venanzo Santucci, Riccardo Tacconi

📌 FLASH NEWS – La Corte d’appello di Perugia assolve Nicola Alemanno, Venanzo Santucci e Riccardo Tacconi per Casa Ancarano, ribaltando la condanna di primo grado. Confermata l’assoluzione dell’ex sindaco di Norcia inoltre per il PalaBoeri.


La Corte d’appello di Perugia ha assolto l’ex sindaco di Norcia Nicola Alemanno nel procedimento relativo a Casa Ancarano, il centro polivalente costruito dopo il terremoto del 2016. La decisione riguarda anche Venanzo Santucci, presidente della pro loco della frazione, e Riccardo Tacconi, direttore dei lavori.

Il collegio, presieduto da Paolo Micheli, ha ribaltato il giudizio di primo grado. I tre imputati erano stati condannati a un anno e tre mesi per abuso edilizio nell’ambito della vicenda sulla quale aveva indagato la Procura di Spoleto.

Confermata l’assoluzione per il PalaBoeri

I giudici hanno inoltre confermato l’assoluzione di Nicola Alemanno nel distinto procedimento riguardante il PalaBoeri. Anche questa struttura era stata realizzata durante la fase successiva al sisma, grazie a una raccolta fondi promossa dal Corriere della Sera e da La7.

L’esito dell’appello interviene dunque su due vicende legate agli spazi costruiti a Norcia nel periodo dell’emergenza. Per Casa Ancarano cambia la decisione assunta in primo grado; per il PalaBoeri resta confermato il precedente esito favorevole all’ex sindaco.

Le reazioni dell’ex sindaco e dei difensori

Alemanno ha accolto la sentenza parlando di «Magra soddisfazione dopo nove anni». Una reazione che richiama la durata della vicenda giudiziaria e il peso del tempo trascorso prima della pronuncia d’appello.

Gli avvocati Luisa Di Curzio e Massimo Marcucci, suoi difensori, hanno sostenuto che l’ex primo cittadino sia stato perseguitato per avere assunto decisioni rapide nell’interesse della popolazione. La loro valutazione pone al centro le scelte compiute per rispondere alle necessità dei cittadini dopo il terremoto.

L’avvocato David Brunelli, che assisteva gli altri imputati, ha invece sottolineato come la sentenza restituisca piena legittimità all’operato di chi progettò e realizzò Casa Ancarano. Il difensore ha contestato i provvedimenti giudiziari intervenuti sulla struttura, giudicandoli fragili sul piano giuridico e incomprensibili sotto il profilo umano.

Il futuro degli spazi dopo la sentenza

Brunelli ha richiamato anche le conseguenze per la frazione, rimasta per nove anni senza uno spazio destinato alle attività sociali e ricreative. Il tema dell’utilizzo degli edifici accompagna ora quello dell’esito processuale.

Il PalaBoeri è già tornato nella disponibilità del Comune di Norcia, ma non viene utilizzato. Per Casa Ancarano è invece previsto il dissequestro dopo la decisione della Corte d’appello. Si apre così la questione della futura destinazione operativa delle due strutture, nate nella fase successiva al terremoto.

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