Prescrizioni sanitarie tracciate con nuova mozione regionale

Prescrizioni sanitarie tracciate con nuova mozione regionale

La proposta di Melasecche al Consiglio regionale di Perugia

📌 FLASH NEWS – Nel dibattito regionale esplode il tema delle prescrizioni sanitarie non registrate, con la mozione di Enrico Melasecche che punta a garantire tracciabilità totale e tutela dei cittadini umbri contro disservizi e attese non contabilizzate

Perugia, 23 09 2026 – Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Enrico Melasecche, ha annunciato l’arrivo in Aula di una mozione dedicata alla gestione delle prescrizioni sanitarie non registrate quando non è disponibile un appuntamento immediato. La discussione è prevista nella seduta dell’Assemblea legislativa di giovedì, con il sostegno degli altri gruppi del centrodestra. L’iniziativa nasce per affrontare una criticità che, secondo Melasecche, coinvolge un numero consistente di cittadini umbri rimasti fuori dai flussi ufficiali delle liste di attesa.

Il consigliere sottolinea che la mancata presa in carico delle richieste non rappresenta un problema tecnico, ma una questione che incide direttamente sul diritto alla salute, creando una distanza tra la domanda reale e i dati ufficiali. La mozione punta a rendere pienamente tracciabile ogni richiesta, così da restituire un quadro fedele della pressione sul sistema sanitario regionale.

Nel corso degli ultimi mesi, Melasecche ha raccolto numerose testimonianze di utenti che, non trovando disponibilità immediata, non vedono attivato alcun percorso di presa in carico. In diversi casi, riferisce il consigliere, vengono proposte soluzioni che comportano spostamenti lunghi e complessi, come l’invio di pazienti anziani dall’area ternana all’ospedale di Branca, vicino Gubbio. Una scelta che, oltre a risultare disagevole, implica costi aggiuntivi superiori al ticket. Secondo Melasecche, tali situazioni contraddicono le dichiarazioni della presidente della Regione, Paola Proietti, che aveva garantito la prossimità delle prestazioni. Il consigliere evidenzia che, nonostante le posizioni espresse pubblicamente dalla presidente, la pratica di indirizzare gli utenti verso strutture lontane sarebbe ancora diffusa. Un ulteriore elemento di criticità riguarda l’impossibilità, riscontrata in aprile, di inserire nel sistema alcune tipologie di prescrizioni diagnostiche e specialistiche. Melasecche riferisce di verifiche effettuate presso diverse farmacie, dove sarebbe emerso che alcune richieste non possono essere registrate quando non vi sono disponibilità immediate. Tale fenomeno, secondo il consigliere, è confermato da numerose testimonianze pubblicate sui social. La conseguenza è una rappresentazione incompleta delle liste di attesa, perché i cittadini che non riescono a prenotare non vengono conteggiati. Il consigliere sostiene che molti utenti, dopo ripetuti tentativi, finiscono per rivolgersi al privato o rinunciano alle cure, con un impatto diretto sulla tutela della salute. Per Melasecche, questi casi devono essere considerati parte integrante della domanda sanitaria regionale.

Melasecche attribuisce la responsabilità politica della situazione alla presidente Proietti, che ha mantenuto la delega alla sanità senza affidarla a un assessore. Una scelta definita dal consigliere come inedita nella storia del regionalismo umbro. Durante la campagna elettorale, la presidente aveva promesso una riduzione significativa delle liste di attesa entro tre mesi, promessa che secondo Melasecche non sarebbe stata rispettata. Il consigliere ricorda inoltre che la presidente ha recentemente ammesso di non ripetere oggi le stesse dichiarazioni fatte in campagna elettorale, alla luce della complessità del sistema sanitario. Una posizione che, secondo Melasecche, evidenzia una distanza tra le aspettative create e la gestione effettiva del settore. Il tema delle liste di attesa rimane centrale. Melasecche afferma che il numero complessivo delle richieste sarebbe raddoppiato rispetto al 2024. Tuttavia, se una parte della domanda non viene registrata, il dato ufficiale non riflette la realtà. Il consigliere parla di una situazione più grave di quanto emerga dalle comunicazioni istituzionali, sostenendo che migliaia di cittadini non compaiono nelle statistiche. A conferma delle criticità, Melasecche cita cartelli esposti in alcune farmacie, anche pubbliche, che segnalano l’impossibilità di inserire prescrizioni quando non vi sono posti disponibili. Il consigliere afferma di aver documentato tali casi e di averli resi pubblici, contribuendo a un dibattito che avrebbe spinto la presidente a ricorrere, seppur parzialmente, alla sanità privata convenzionata. 

La mozione che sarà discussa in Aula chiede alla presidente Proietti di garantire la registrazione immediata di ogni prescrizione presentata tramite Cup, farmacie convenzionate o altri canali autorizzati, anche in assenza di disponibilità immediata. Per Melasecche, nessuna richiesta deve essere respinta allo sportello. Il consigliere propone inoltre che, qualora il sistema pubblico non riesca a garantire la prestazione nei tempi previsti, il cittadino venga indirizzato verso il sistema convenzionato, con il rimborso previsto dalla normativa. Una misura che, secondo Melasecche, permetterebbe di tutelare il diritto alla salute e di evitare che la domanda reale venga sottostimata. La discussione della mozione rappresenta un passaggio significativo nel confronto politico sulla sanità umbra. Il tema delle prescrizioni sanitarie non registrate, infatti, incide direttamente sulla trasparenza del sistema e sulla capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Melasecche ribadisce l’intenzione di proseguire nella sua azione di denuncia, nonostante le contestazioni ricevute, con l’obiettivo di ottenere una gestione più chiara e completa della domanda sanitaria regionale.

L’Aula sarà chiamata a valutare una proposta che punta a modificare le procedure di tracciamento, con possibili ricadute sull’organizzazione dei servizi e sulla percezione pubblica delle liste di attesa. Il dibattito si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la qualità dell’assistenza e la tutela dei diritti dei cittadini umbri, come riferisce la nota stampa dell’ Assemblea legislativa della Regione Umbria.

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