Perugia e l’Unità d’Italia, tre giorni di memoria civile 

Perugia e l’Unità d’Italia, tre giorni di memoria civile 

Celebrazioni a Perugia del XIV Settembre tra storia e scuole 

📌 FLASH NEWS – Perugia celebra il XIV Settembre 1860 con tre giorni di storia, fanfare militari, visite guidate e iniziative con le scuole per ricordare la liberazione dal dominio pontificio e il legame tra città, Risorgimento e valori dell’Unità d’Italia
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Perugia, 2 -09- 2026 – Perugia e l’Unità d’Italia torna al centro della vita cittadina con un calendario di iniziative che abbraccia storia, memoria e partecipazione civica. Dal sabato 12 a lunedì 14 settembre 2026 la città ricorda il XIV Settembre 1860, giorno in cui l’ingresso di bersaglieri e granatieri pose fine al lungo dominio pontificio e aprì la strada all’annessione al Regno d’Italia. La ricorrenza, istituzionalizzata dal Comune come celebrazione civica, viene proposta come occasione per rileggere il passato risorgimentale e rafforzare il legame tra comunità, istituzioni e mondo della scuola, come riporta il comunicato di Ufficio Stampa Comune di Perugia.

Perugia e l’Unità d’Italia, tre giorni di memoria civile 

Il programma, costruito in collaborazione con associazioni storiche e realtà educative, si sviluppa tra palazzi del centro, luoghi simbolici della memoria e spazi dedicati ai più piccoli. Le iniziative mettono in dialogo la dimensione militare delle fanfare, la ricerca storica e la tradizione pedagogica di Santa Croce Maria Montessori, componendo un quadro unitario che restituisce il significato del XIV Settembre nel percorso di liberazione della città di Perugia.

Sabato 12 settembre, visite guidate e conferenze

La prima giornata delle celebrazioni si apre sabato 12 settembre a Palazzo Graziani, in corso Vannucci 47, sede della Fondazione Perugia. Qui sono previste visite guidate gratuite alla Sala Brugnoli, con turni alle ore 11, 12, 16 e 17, accessibili su prenotazione telefonica nei giorni precedenti. L’iniziativa consente al pubblico di avvicinarsi a uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio cittadino, inserendo il percorso artistico nel contesto delle commemorazioni risorgimentali. Nel pomeriggio l’attenzione si sposta a Palazzo dei Priori, nella Sala della Vaccara, dove l’Associazione Nazionale Granatieri cura la conferenza dal titolo “L’uniforme sotto il saio: il Venerabile Padre Chiti granatiere e francescano”. L’intervento del generale Silvio Manglaviti approfondisce la figura del religioso, mettendo in luce l’intreccio tra vocazione spirituale e servizio militare. La conferenza si inserisce nel progetto “Perugia e l’Unità d’Italia”, che mira a valorizzare le biografie legate al Risorgimento e al ruolo dei corpi militari nella storia cittadina. La giornata si conclude in piazza IV Novembre, cuore del centro storico, con l’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri Umbria alle ore 19. Il concerto all’aperto porta la musica militare tra i cittadini e segna il passaggio ideale dalle riflessioni storiche alla dimensione partecipativa della festa, con la piazza trasformata in palcoscenico della memoria collettiva.

Domenica 13 settembre, cerimonie e fanfare in città

La domenica 13 settembre è dedicata alle cerimonie istituzionali e alle tradizioni delle fanfare militari, con un percorso che attraversa alcune delle porte storiche di Perugia. Alle ore 10, a Porta Sant’Antonio, si svolge la prima cerimonia con gli interventi delle autorità civili e militari, seguita dalla sfilata della fanfara fino a Porta Pesa. Questo tragitto rievoca l’ingresso dei bersaglieri in città nel 1860, riproponendo il gesto simbolico della liberazione attraverso la presenza musicale. Alle ore 11 la commemorazione prosegue a Porta Santa Margherita, dove è prevista una seconda cerimonia. Il passaggio tra le diverse porte sottolinea la geografia storica della città e richiama i luoghi da cui partirono le azioni decisive per la fine del dominio pontificio. La mattinata si chiude alle ore 12 nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, che accoglie ufficialmente la Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore, in provincia di Pordenone. Alla presenza dei rappresentanti della cittadinanza, la formazione viene salutata come ospite d’onore delle celebrazioni. Subito dopo, alle ore 12.30, la fanfara si esibisce in un grande concerto all’aperto in piazza IV Novembre, confermando il ruolo della musica militare come strumento di coesione e memoria. Il repertorio risorgimentale, proposto nel cuore della città, contribuisce a rendere percepibile il legame tra storia nazionale e identità locale, in linea con gli obiettivi del progetto “Perugia e l’Unità d’Italia”.

Saluti musicali itineranti e Grande Concerto Risorgimentale

Nel pomeriggio di domenica la città viene animata dai saluti musicali itineranti, che coinvolgono tre diverse formazioni. A partire dalle ore 16.45 la Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri sfila da corso Bersaglieri, proseguendo lungo via Pinturicchio e via Rocchi. In parallelo, la Musica dei Granatieri parte da Borgo XX Giugno e attraversa corso Cavour, via Marzia e via Baglioni fino a corso Vannucci. Pochi minuti dopo, alle ore 16.50, anche la Fanfara Umbria si muove da piazza Matteotti, percorrendo via Pinella e corso Vannucci. Questo intreccio di percorsi musicali crea una trama sonora che abbraccia il centro storico, con le fanfare impegnate a portare i saluti nei diversi borghi. Alle ore 17 tutti e tre i gruppi confluiscono all’ingresso di Palazzo dei Priori per un concerto d’insieme, momento di forte impatto simbolico. L’esecuzione congiunta rappresenta il punto di incontro tra le tradizioni dei bersaglieri e dei granatieri, sottolineando la comune radice risorgimentale. Il pomeriggio si chiude alle ore 18.30 nella chiesa di Sant’Antonio Abate con il Grande Concerto Risorgimentale, che raccoglie l’eredità musicale delle fanfare e la propone in un contesto liturgico e storico. La scelta del luogo, legato alla memoria cittadina, rafforza il carattere solenne dell’iniziativa e offre al pubblico un momento di ascolto dedicato ai brani che hanno accompagnato il percorso verso l’Unità d’Italia. 

Lunedì 14 settembre, memoria e scuole protagoniste

La giornata di lunedì 14 settembre concentra l’attenzione sul ricordo storico e sul coinvolgimento delle scuole cittadine. Alle ore 9, al parco della Pescaia, è previsto l’omaggio al Monumento al Bersagliere, con una cerimonia che richiama il sacrificio dei militari impegnati nelle campagne belliche. La presenza delle autorità e delle associazioni sottolinea il valore di questo luogo come punto di riferimento per la memoria risorgimentale. Alle ore 10 la commemorazione prosegue al cimitero monumentale, dove viene reso omaggio in particolare al bersagliere Renato Salucci, fondatore della Fanfara Umbria, e alla poetessa Maria Alinda Bonacci Brunamonti. Quest’ultima, autrice dei celebri “Canti Nazionali del 1860”, fu l’unica donna a cui venne riconosciuto il diritto di voto per il plebiscito di annessione delle Marche e dell’Umbria al Regno d’Italia. Il ricordo congiunto di Salucci e alla Bonacci Brunamonti mette in luce il contributo di figure diverse, militari e intellettuali, alla costruzione dell’identità nazionale.

Santa Croce Maria Montessori e il ruolo dell’educazione

Dopo le cerimonie al cimitero monumentale, le celebrazioni si intrecciano con il mondo della scuola grazie alla collaborazione con la Scuola dell’infanzia Santa Croce. Alle ore 10.45 un corteo di bambini della Santa Croce sfila in piazza IV Novembre, accompagnato da cittadini e autorità, per poi entrare alla Sala dei Notari. Qui, alle ore 11, si svolge un convegno dedicato al 165° anniversario dalla fondazione dell’Ente Santa Croce Maria Montessori. L’incontro si apre con l’esibizione dei piccoli cantori della Santa Croce, affiancati dai cori riuniti degli atenei cittadini, a testimonianza del dialogo tra scuola dell’infanzia e università. Seguono i saluti istituzionali della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del presidente del Sodalizio di San Martino Andrea Bellucci e del presidente dell’Ente Santa Croce Maria Montessori Francesco Ferrari. La presenza congiunta di amministrazione comunale, Regione e realtà associative evidenzia il riconoscimento pubblico del ruolo educativo svolto da Santa Croce nel tessuto cittadino.

Tributo a Santa Croce e interventi di approfondimento

Con la formula “un tributo al Santa Croce” prendono poi la parola il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli, il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Valerio De Cesaris, la vice presidente dell’Opera Nazionale Montessori Elena Dompè, il direttore di AMI Association Montessori Internationale Lynne Lawrence e il presidente di AMS American Montessori Society Munir Shivji. Gli interventi mettono in rilievo la dimensione internazionale del metodo Montessori e il ruolo di Santa Croce come ponte tra tradizione locale e rete globale dell’educazione.  Ulteriori approfondimenti sono affidati a Mario Tosti della Deputazione di Storia Patria, a Maria Grazia Mignini del Centro Formazione Santa Croce Montessori e a Matteo Ferroni del Centro Montessori Educazione e Pace. Le relazioni collegano la storia dell’ente alla memoria del XIV Settembre, mostrando come il percorso educativo si inserisca nel più ampio quadro dei valori civici e della cultura della pace. In questo modo, Perugia e l’Unità d’Italia viene riletta anche attraverso la lente dell’educazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

La chiusura delle attività in Sala dei Notari è prevista alle ore 12.15. I partecipanti si spostano quindi presso la sede dell’Ente Santa Croce Maria Montessori per una visita guidata dell’Aula Montessori alle ore 12.30, seguita da un momento di convivialità nel giardino botanico dell’infanzia della scuola. Questo passaggio finale, tra spazi educativi e ambiente naturale, conclude il percorso delle celebrazioni con un gesto di apertura verso il futuro, affidando alla comunità scolastica il compito di trasmettere la memoria del XIV Settembre alle generazioni che crescono a Perugia.

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