I concerti dell’alba omaggia Aldo Capitini

I concerti dell'alba omaggia Aldo Capitini
I Concerti dell'Alba edizione 2026 ph. Rita Paltracca

Marmi Parlanti e musica nel segno della pace per una fratellanza universale

di RitaPaltracca

📌 FLASH NEWS – La terrazza panoramica del Mercato Coperto a Perugia ospita il secondo appuntamento della rassegna I Marmi Parlanti, unendo la grande musica classica di Wolfgang Amadeus Mozart e le note di UmbriaEnsemble e del flautista Claudi Arimany al pensiero di pace e nonviolenza del filosofo Aldo Capitini in un’alba suggestiva
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Perugia, 22 agosto 206 – Una nuova alba si appresta a illuminare la città di Perugia, nel secondo appuntamento de I Concerti dell’alba – XI edizione nell’ambito della rassegna I Marmi Parlanti. L’evento è fissato per domani mattina, domenica 23 agosto 2026 alle 6.30 nella suggestiva cornice della terrazza panoramica del Mercato Coperto, per condividere un momento di profonda riflessione e di ascolto musicale. La musica sarà la vera protagonista del nuovo giorno accompagnata da una nota introduttiva e di pensiero sulla figura di Aldo Capitini, intellettuale di altissimo spessore profondamente legato alla storia e alla crescita civile della comunità perugina.

Il legame tra musica d’eccellenza e impegno civile vedrà esibirsi nella formazione di UmbriaEnsemble composta da Angelo Cicillini al violino, Cecilia Rossi e Luca Ranieri alle viole, e Maria Cecilia Berioli al violoncello e la partecipazione di Claudi Arimany, celebre flautista catalano riconosciuto a livello internazionale come l’erede artistico del leggendario Jean-Pierre Rampal e del suo storico flauto d’oro per inaugurare un nuovo giorno. Le parole introduttive saranno affidate a Giuseppe Moscati, noto formatore sui temi della pace, del disarmo e della cooperazione internazionale, nonché Presidente della Fondazione Centro Studi Aldo Capitini di Perugia e responsabile della Biblioteca Neoumanistica della Fondazione Cucinelli di Solomeo.

Aldo Capitini, nato a Perugia il 23 dicembre 1899 e deceduto nella stessa città il 19 ottobre 1968, ha ricoperto un ruolo fondamentale nella storia culturale e politica italiana del Novecento in qualità di filosofo, politico, antifascista, poeta ed educatore. Egli è universalmente riconosciuto come il pioniere che per primo ha introdotto e teorizzato in Italia il pensiero nonviolento di matrice gandhiana, meritandosi l’appellativo storico di Gandhi italiano e affermandosi come il principale divulgatore della nonviolenza nel Paese. Nel settembre del 1961, lo stesso intellettuale ideò e organizzò la celebre Marcia per la Pace e la fratellanza dei popoli, un corteo nonviolento che si snoda tradizionalmente lungo il percorso stradale che collega il centro di Perugia alla vicina città di Assisi, un evento che continua a ripetersi nel tempo nel segno e per la difesa della pace universale. In quella storica circostanza venne impiegata per la prima volta la bandiera della pace, riconosciuta universalmente come il simbolo dell’opposizione pacifica a ogni conflitto armato e attualmente conservata nella Biblioteca comunale di San Matteo degli Armeni a Perugia.

La memoria di Aldo Capitini trova una tangibile testimonianza urbana nel busto in marmo realizzato dallo scultore Enrico Antonielli nel 2008, collocato all’interno dell’area verde dei Giardini Carducci per arricchire la galleria di monumenti dedicati ai personaggi storici illustri legati al territorio. Intorno alla figura del pensatore perugino si sviluppano tematiche di straordinaria attualità che interpellano direttamente il nostro presente, tra cui la pace, la nonviolenza, il dialogo costruttivo, l’apertura verso l’altro e la fratellanza universale.

La musica armonizza e diventa fulcro del nuovo giorno, grazie alla Serenata in Sib K361 per Fiati, una monumentale composizione firmata da Wolfgang Amadeus Mozart che la critica musicale definisce unanimemente come un vero e proprio monumento della musica per strumenti a fiato per via della sua innovativa e rivoluzionaria scrittura armonica.

L’ingresso è libero.

Il concerto è realizzato grazie a UmbriaEnsemble –Ministero della Cultura/Regione Umbria/Comune di Perugia /The Chocolate Bar.

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