Chiesto un cronoprogramma prima delle nuove piogge autunnali
📌 FLASH NEWS – Peltristo torna a chiedere interventi sui fossi e corsi d’acqua di Perugia. Sollecitati manutenzione preventiva e un cronoprogramma per Riolo, Fregolosa, Gratiano, Acquaiola, Caina, Cestola e Rigalto prima delle piogge nuove.
PERUGIA – Una manutenzione programmata e continuativa dei fossi e dei corsi d’acqua, da realizzare prima del ritorno delle piogge intense e senza attendere situazioni di emergenza. È la richiesta rilanciata da Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia con Romizi – Forza Italia, che torna sulla situazione della rete idraulica minore del territorio perugino.
La questione, secondo quanto riferito dal consigliere, viene posta all’attenzione delle istituzioni dal novembre 2025. Peltristo sostiene che, nonostante le successive segnalazioni e l’interessamento dell’assessore regionale Thomas De Luca, la situazione non avrebbe registrato cambiamenti sostanziali.
Per questo motivo è stata inoltrata una nuova richiesta indirizzata allo stesso assessore regionale, ad AFOR, al dirigente regionale competente per ambiente e rischio idraulico, al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri e ai Carabinieri Forestali.
Sette corsi d’acqua al centro delle segnalazioni
L’attenzione riguarda in particolare Riolo, Fregolosa, Gratiano, Acquaiola, Caina, Cestola e Rigalto, fossi e corsi d’acqua per i quali Peltristo riferisce di avere sollecitato più volte interventi.
Il capogruppo sostiene che le risposte ricevute fino a questo momento non abbiano consentito di conoscere un effettivo cronoprogramma dei lavori, né di avere indicazioni precise sulla natura delle operazioni previste e sui relativi tempi di realizzazione.
La nuova iniziativa punta pertanto a ottenere dagli enti interessati un quadro dettagliato delle attività già effettuate e di quelle che dovranno essere programmate, individuando corsi d’acqua, risorse disponibili e tempistiche.
Il caso del Caina e l’intervento a Pilonico Materno
Un’attenzione particolare viene riservata al Caina. Peltristo riferisce che, dopo le sollecitazioni avanzate dal proprio gruppo, è stato realizzato un primo intervento per la pulizia della vegetazione nella zona di Pilonico Materno.
Un’operazione valutata positivamente dal consigliere, ma considerata ancora limitata rispetto alle necessità segnalate lungo il corso d’acqua.
Secondo Peltristo, infatti, nel Caina sarebbe tuttora presente una quantità consistente di vegetazione e sarebbe necessario procedere con una manutenzione di maggiore estensione. Tra le operazioni indicate figurano la rimozione di rami, tronchi, detriti e materiale accumulato nell’alveo e lungo le sponde.
La richiesta è quindi quella di superare gli interventi circoscritti attraverso una pianificazione capace di affrontare complessivamente le condizioni dei tratti considerati maggiormente bisognosi di manutenzione.
Le criticità registrate sul Cestola a Mugnano
Nel richiamare la necessità di agire preventivamente, Augusto Peltristo ricorda anche quanto accaduto durante l’ultimo inverno lungo il Cestola nella zona di Mugnano, dove sono state registrate criticità di carattere idraulico.
È proprio l’esperienza maturata durante la stagione invernale a essere utilizzata dal capogruppo come argomento a sostegno di una manutenzione anticipata rispetto ai periodi maggiormente esposti alle precipitazioni.
Secondo Peltristo, infatti, gli interventi dovrebbero essere effettuati prima del ritorno delle piogge intense, evitando di concentrare l’azione soltanto quando si presentano condizioni di emergenza.
L’obiettivo indicato è quello di intervenire sulla rete idraulica minore attraverso un’attività ordinaria, in grado di ridurre preventivamente le situazioni di criticità legate alla presenza di vegetazione, detriti e altri materiali.
Manutenzione ordinaria e controllo degli alvei
La posizione espressa dal capogruppo di Fare Perugia con Romizi – Forza Italia pone al centro il concetto di manutenzione ordinaria, programmata e continuativa.
Tra le attività ritenute necessarie vengono indicate la pulizia della vegetazione, la rimozione periodica di detriti, rami e tronchi e il controllo delle condizioni degli alvei e degli argini.
Peltristo richiama inoltre la necessità di mantenere e, dove necessario, ripristinare la capacità di deflusso dei corsi d’acqua interessati dalle segnalazioni.
Secondo il consigliere, queste operazioni dovrebbero rientrare in una programmazione stabile e non essere considerate esclusivamente come risposte a situazioni contingenti.
La richiesta di intervenire prima dell’autunno
Il periodo estivo viene indicato come una fase nella quale sarebbe possibile procedere agli interventi con condizioni maggiormente favorevoli, programmando le attività necessarie prima dell’autunno e dell’inverno.
La considerazione alla base della richiesta è che il ritorno delle precipitazioni renda necessario arrivare alla stagione più delicata con fossi e corsi d’acqua sottoposti alle necessarie attività manutentive.
Da qui l’invito rivolto agli organismi competenti a utilizzare questi mesi per definire priorità e modalità operative, evitando di rinviare le attività fino al verificarsi di nuove criticità.
Richieste informazioni sugli interventi dal novembre 2025
Con la nuova comunicazione indirizzata agli enti competenti, Augusto Peltristo chiede anche di conoscere nel dettaglio quanto sia stato realizzato dal novembre 2025 a oggi.
La richiesta riguarda gli interventi già conclusi, quelli eventualmente programmati e i corsi d’acqua sui quali le amministrazioni intendono concentrare le prossime operazioni.
Un altro aspetto riguarda le risorse destinate alla manutenzione e soprattutto i tempi previsti per l’esecuzione delle attività. L’obiettivo dichiarato è ottenere un vero cronoprogramma che consenta di conoscere preventivamente modalità e scadenze degli interventi.
Peltristo: prevenzione invece di interventi dopo l’emergenza
La posizione del capogruppo punta infine a distinguere tra gli interventi eseguiti dopo un’emergenza e una strategia fondata sulla prevenzione.
Peltristo sostiene che la manutenzione dei corsi d’acqua debba diventare un’attività costante, evitando di attendere una piena prima di intervenire sulle situazioni già conosciute.
La richiesta avanzata agli enti è quindi quella di utilizzare le condizioni attuali per programmare ed effettuare le opere ritenute necessarie, partendo dalle segnalazioni presentate negli ultimi mesi.
Al centro dell’iniziativa resta la necessità di conoscere cosa sia stato fatto, quali lavori siano previsti, dove verranno realizzati, quali risorse saranno impiegate e in quali tempi, così da trasformare gli interventi sulla rete idraulica minore in un’attività preventiva e programmata.

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