Umbria e Vigili del Fuoco, accordo operativo per cinque anni
Accordo 2027-2031 per incendi, emergenze e soccorso pubblico
Meta description: Umbria e Vigili del Fuoco firmano l’accordo 2027-2031 per rafforzare prevenzione, soccorso pubblico e protezione civile regionale.
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🚒 Regione Umbria e Vigili del Fuoco firmano la convenzione quadro 2027-2031: più coordinamento su incendi boschivi, rischio idrogeologico, soccorso, Trasimeno e protezione civile. Proietti: modello nazionale. Per 5 anni.
Accordo quinquennale per rafforzare il sistema regionale
Regione Umbria e Dipartimento dei Vigili del Fuoco rafforzano la collaborazione nel campo della protezione civile, del soccorso pubblico e della gestione delle emergenze. La convenzione quadro è stata firmata il 27 luglio 2026 nel Salone d’Onore di Palazzo Donini dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dal Prefetto di Perugia Francesco Zito e dal direttore regionale dei Vigili del Fuoco Valter Cirillo.
L’accordo avrà validità dal 2027 al 2031 e potrà essere rinnovato per altri cinque anni. L’obiettivo è creare un riferimento unico per le attività congiunte tra Regione e Vigili del Fuoco, superando una gestione frammentata dei singoli interventi e costruendo una programmazione stabile per affrontare rischi ambientali, climatici e di protezione civile.
La convenzione riguarda diversi ambiti operativi, dagli incendi boschivi al dissesto idrogeologico, dal presidio del Lago Trasimeno alla ricerca e al salvataggio di persone in caso di crolli, esplosioni o terremoti.
Proietti: Umbria prima Regione con un modello unitario
La presidente Stefania Proietti ha sottolineato il carattere innovativo dell’intesa, indicando l’Umbria come la prima Regione ad aver definito con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco una convenzione quadro unitaria, destinata a essere attuata attraverso specifici programmi operativi. Secondo Proietti, l’accordo permette di rafforzare la capacità congiunta delle istituzioni nella prevenzione e nella tutela delle persone e dell’ambiente, mettendo a sistema competenze e risorse.
La presidente ha ricordato anche il lavoro svolto dai Vigili del Fuoco durante gli incendi boschivi che hanno interessato recentemente il territorio regionale, evidenziando come proprio l’antincendio rappresenti uno dei settori principali dell’accordo. «L’accordo, valido per il 2027-2031 e rinnovabile per ulteriori cinque anni, rappresenta un passo fondamentale per la sicurezza e la resilienza della comunità umbra», ha dichiarato Stefania Proietti, richiamando l’aumento della complessità e della frequenza dei rischi ambientali e climatici.
Incendi boschivi e formazione tra le priorità
Una parte rilevante della convenzione è dedicata alla lotta agli incendi boschivi. La collaborazione riguarderà sia gli interventi operativi sia le attività preventive, compresa la formazione dei volontari e dei tecnici Afor. L’accordo comprende anche il presidio della Sala Operativa Unificata Permanente, Soup, destinata al coordinamento delle attività durante le emergenze legate agli incendi.
Il sistema punta così a rendere più efficace l’intera catena di risposta, dalla prevenzione alla gestione degli eventi, attraverso una pianificazione condivisa tra strutture regionali e Vigili del Fuoco. La recente esperienza degli incendi che hanno colpito diverse aree dell’Umbria è stata richiamata durante la firma come esempio concreto della necessità di un coordinamento stabile e strutturato tra istituzioni.
Interventi contro il rischio idrogeologico
La collaborazione sarà estesa anche alla prevenzione del dissesto idrogeologico e al pronto intervento idraulico.
Tra le attività previste rientrano gli interventi per la manutenzione e la pulizia degli alvei fluviali, considerati parte di una più ampia strategia di adattamento alle conseguenze dei cambiamenti climatici.
L’obiettivo è intervenire non soltanto durante le emergenze, ma anche nelle fasi preventive, riducendo le condizioni di rischio e migliorando la capacità di risposta del territorio.
Stefania Proietti ha collegato questo settore alla necessità di sviluppare una protezione civile sempre più capace di affrontare eventi complessi, attraverso un presidio continuo e una maggiore integrazione tra le strutture impegnate sul territorio.
Soccorso integrato e sistema Usar
La convenzione dedica spazio anche al rafforzamento del soccorso integrato per la ricerca e il salvataggio di persone, attraverso i moduli Usar.
Queste unità vengono attivate in presenza di persone intrappolate tra le macerie in seguito a terremoti, esplosioni o crolli e rappresentano una componente specialistica del sistema di soccorso.
Proietti ha richiamato l’attività svolta dal sistema Usar anche in contesti internazionali, sottolineando il valore operativo di queste competenze.
Il potenziamento della collaborazione dovrà quindi consentire una migliore integrazione delle diverse strutture coinvolte, con particolare attenzione alla preparazione e alla capacità di intervenire rapidamente quando si verificano situazioni di emergenza.
Lago Trasimeno e presidio nautico nei periodi turistici
Tra gli ambiti prioritari figura anche il presidio nautico specializzato del Lago Trasimeno, previsto soprattutto durante i periodi caratterizzati dal maggiore afflusso turistico.
La presenza di squadre specializzate consentirà di rafforzare la capacità di intervento nell’area lacustre, inserendo il servizio all’interno di una programmazione generale definita tra Regione e Vigili del Fuoco.
Il Lago Trasimeno rientra infatti tra le attività che saranno disciplinate attraverso specifici Piani Operativi, insieme all’antincendio boschivo, al pronto intervento idraulico e alle altre azioni individuate dalle strutture interessate.
La convenzione prevede inoltre interventi contro gli imenotteri, inseriti anch’essi tra i settori che potranno essere regolati attraverso programmi annuali o pluriennali.
Piani Operativi per ogni settore
Il nuovo modello si basa sulla definizione di Piani Operativi annuali o pluriennali dedicati alle singole attività.
I programmi saranno elaborati congiuntamente dai servizi regionali e dalla Direzione dei Vigili del Fuoco e stabiliranno nel dettaglio gli interventi da realizzare.
La convenzione quadro definisce quindi la cornice generale, mentre le modalità concrete di attuazione saranno stabilite attraverso i singoli piani.
Questo sistema consentirà di programmare separatamente le diverse attività, mantenendole però all’interno di una strategia comune e di un unico sistema di coordinamento.
Nessun onere automatico per il bilancio regionale
Un elemento previsto dall’intesa riguarda gli aspetti finanziari. La convenzione quadro non comporta direttamente nuovi oneri per il bilancio regionale. La Regione sarà impegnata economicamente soltanto per le attività effettivamente programmate e finanziate attraverso i singoli Piani Operativi. Il meccanismo permette quindi di collegare le risorse alle attività concretamente definite, evitando che la firma dell’accordo determini automaticamente impegni finanziari generali. Ogni intervento dovrà essere accompagnato dalla relativa programmazione e dalle risorse previste per la sua attuazione.
Nasce un Comitato paritetico
La governance dell’accordo sarà affidata anche a un Comitato paritetico, formato da rappresentanti della Regione Umbria e dei Vigili del Fuoco.
Il Comitato avrà il compito di monitorare l’attuazione della convenzione, verificare le attività realizzate e indirizzare strategicamente la collaborazione.
Sono previste riunioni annuali, durante le quali saranno esaminati i programmi avviati e i risultati ottenuti.
L’organismo rappresenterà quindi il punto di raccordo per controllare l’andamento complessivo dell’intesa e mantenere un confronto continuativo tra le amministrazioni coinvolte.
Zito: collaborazione con basi solide e durature
Il Prefetto di Perugia Francesco Zito ha evidenziato il valore della sinergia istituzionale e della capacità di coordinare prevenzione, intervento e gestione delle emergenze.
Zito ha ricordato quanto accaduto nei giorni precedenti sul territorio umbro, dove Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Arpa, forze di polizia, Carabinieri, amministrazioni comunali, Polizia Locale e cittadini sono stati impegnati nella gestione di diverse situazioni critiche.
«Si tratta di un passaggio importante che valorizza la sinergia tra istituzioni e rende più efficaci prevenzione, coordinamento e intervento», ha affermato il Prefetto.
Secondo Francesco Zito, proprio l’esperienza maturata durante le emergenze recenti attribuisce alla convenzione un valore sostanziale, perché crea basi organizzative destinate a durare nel tempo.
Cirillo: esercitazioni decisive per essere pronti
Il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Valter Cirillo ha posto l’accento sull’importanza del lavoro congiunto e della preparazione operativa. Cirillo ha richiamato le emergenze che nelle ultime settimane hanno interessato la provincia di Perugia, tra incendi boschivi e criticità connesse al rischio idrogeologico. Particolare rilievo viene attribuito alle esercitazioni, considerate fondamentali per permettere alle diverse strutture di abituarsi a lavorare insieme prima che si presenti una situazione reale di emergenza. Secondo Cirillo, l’intesa è all’avanguardia sia per la durata quinquennale sia per l’ampiezza dei settori interessati e potrà tradursi in specifiche convenzioni operative.
Controlli Seveso III tra gli ambiti previsti
La collaborazione comprenderà anche le ispezioni Seveso III, cioè i controlli rivolti agli stabilimenti esposti al rischio di incidenti rilevanti. Le verifiche serviranno ad accertare il rispetto degli obblighi di sicurezza previsti per questo tipo di attività. Anche questo settore sarà inserito nella programmazione comune, rafforzando l’integrazione tra le strutture regionali e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La convenzione punta così a riunire all’interno di un unico quadro attività molto diverse tra loro, accomunate dalla finalità di prevenire i rischi e migliorare la risposta alle emergenze.
Dalla mozione del 2025 alla firma dell’accordo
Stefania Proietti ha ringraziato anche i consiglieri regionali per la mozione approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa nel 2025, che ha sostenuto il percorso concluso con la firma della convenzione.L’intesa rappresenta quindi il risultato di un processo istituzionale sviluppato nel tempo e destinato a tradursi nei prossimi anni in attività operative. Il modello delineato dall’Umbria punta a diventare un riferimento anche fuori dai confini regionali, come evidenziato durante la firma dal Prefetto Francesco Zito e dal direttore Valter Cirillo. La prospettiva è quella di una governance unitaria e moderna, capace di collegare prevenzione, formazione, programmazione e intervento operativo, in risposta alle nuove esigenze poste dai cambiamenti climatici e dall’evoluzione del quadro normativo.

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