Caldo record, pronto soccorso sotto pressione con più accessi urgenti

Caldo record, pronto soccorso sotto pressione con più accessi urgenti

Temperature in aumento e ospedali attivi con misure straordinarie

🥵 Il caldo continua a mettere sotto pressione i Pronto soccorso. Temperature in aumento e circa 165 accessi al giorno, con il 10% legato all’emergenza caldo. Ospedali e sanitari rafforzano l’organizzazione e rilanciano l’appello alla prevenzione per proteggere soprattutto anziani e persone fragili.


Caldo intenso e accessi in crescita nei Pronto soccorso

L’ondata di caldo continua a far sentire i propri effetti sul sistema sanitario. Le temperature sono previste in ulteriore aumento, mentre resta elevata la pressione sui Pronto soccorso, che registrano una media di 165 accessi giornalieri.

L’impatto del caldo record di maggio-giugno sulla mortalità in Italia è stato in generale contenuto e limitato ai grandi anziani. “L’analisi dei dati di sorveglianza della mortalità giornaliera over 65 ha evidenziato, per il periodo 25 maggio-30 giugno, sul totale delle città considerate, che l’eccesso di mortalità medio è stato contenuto (3%), anche in relazione a quanto osservato in altri Paesi europei.

Nella seconda e più intensa ondata di calore (18-30 giugno), i dati presentati hanno confermato, come già comunicato in precedenza, un eccesso statisticamente significativo della mortalità nella popolazione over 65 a Torino”. Lo comunica il ministero della Salute, al termine della terza riunione della Cabina di regia inter istituzionale prevista nell’ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo.

L’analisi illustrata nel corso della Cabina di regia dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio ha evidenziato, poi, un ulteriore elemento: l’eccesso di mortalità registrato in Italia nel periodo di riferimento è limitato agli over 85, i cosiddetti grandi anziani.

Giugno 2026 il secondo più caldo di sempre

Sia a livello globale che europeo il mese di giugno 2026 è stato il secondo più caldo di sempre”, certifica la Cabina di regia. “I sistemi di allerta sul caldo – riporta – hanno previsto in Italia condizioni di rischio di livello 2 e 3 (bollini arancioni e rossi) dal 18 giugno fino a fine mese, con una media di 10 giorni al Nord, 10 giorni al Centro e 4 giorni al Sud. Si segnala il caso della città di Torino, in cui i giorni con livelli di allerta 2 e 3 nel periodo di riferimento sono stati 23: il 63% del totale.

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