Ex assessore chiede chiarimenti sui contenuti diffusi al terminal
L’uso del display luminoso presente alla stazione terminal del Minimetrò al Pincetto finisce al centro di una polemica politica. A sollevare la questione è Luca Merli, ex assessore comunale di Perugia e attualmente militante di Fratelli d’Italia, che ha pubblicato un intervento critico sui social chiedendo chiarimenti sul contenuto di alcuni messaggi mostrati ai passeggeri.
Le critiche di Luca Merli
Secondo Merli, gli utenti del Minimetrò si sono trovati davanti a una frase che definisce «inquietante», accompagnata dall’indicazione che il testo sarebbe stato inviato da alcuni giovani di Perugia e della provincia. L’ex assessore sostiene che non si tratti di un episodio isolato, ma che sul display sarebbero comparsi anche altri messaggi dal contenuto ritenuto discutibile.
Per questo motivo chiede quale sia il criterio utilizzato per la pubblicazione dei testi e quale messaggio si intenda trasmettere, considerando che il Minimetrò è frequentato ogni giorno da numerosi ragazzi e minorenni.
I dubbi sul sistema di pubblicazione
Nel suo intervento, Merli si domanda inoltre se il Comune di Perugia o la società Minimetrò effettuino un controllo preventivo sui messaggi visualizzati e se vi sia piena consapevolezza dell’impatto che tali contenuti possono avere sul pubblico.
L’esponente di Fratelli d’Italia ritiene che la selezione dei messaggi esposti in un luogo pubblico debba essere valutata con particolare attenzione, soprattutto quando il servizio è utilizzato quotidianamente da giovani e famiglie.
Il riferimento alle forze dell’ordine
Merli conclude il suo intervento soffermandosi sul rapporto tra cittadini e forze dell’ordine. A suo avviso, il messaggio da trasmettere dovrebbe essere improntato al rispetto delle istituzioni e di chi opera quotidianamente per garantire sicurezza.
«Quando si incontra una persona in divisa – afferma – il sentimento deve essere quello della gratitudine e non della paura nei confronti di chi quotidianamente garantisce la nostra sicurezza e la nostra libertà».
Al momento non risultano repliche ufficiali da parte dell’amministrazione comunale di Perugia o della società che gestisce il Minimetrò in merito alle osservazioni avanzate dall’ex assessore.

Chi incontrando una persona in divisa prova paura vuol dire che non è tranquillo perchè ha commesso qualcosa di illegale. Altrimenti non vedo perchè dovrebbe provare paura.
Chi incontrando una persona in divisa prova paura vuol dire che non è tranquillo perchè sa di aver commesso qualcosa di illegale. Altrimenti non vedo perchè dovrebbe provare paura.