Il 16 luglio apre lo spazio dedicato a studio, servizi e cultura
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L’ex Senologia di Perugia diventa polo per studenti della Stranieri con aule, servizi, sala conferenze e spazi comuni.
Parole chiave
Università per Stranieri, Ex Senologia, Perugia, studenti, Monia Andreani
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L’ex padiglione di Senologia del Parco Santa Margherita si prepara a iniziare una nuova fase della propria storia. L’edificio, oggetto di un intervento di riqualificazione promosso dall’Università per Stranieri di Perugia, sarà restituito alla comunità con una funzione completamente rinnovata, diventando un punto di riferimento per gli studenti dell’ateneo e uno spazio aperto anche alla città.
La visita inaugurale è in programma giovedì 16 luglio alle ore 18. A presentare i nuovi ambienti saranno il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Valerio De Cesaris e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che illustreranno il progetto di recupero e le destinazioni d’uso della struttura situata in via della Briglia di Braccio.
Un edificio restituito agli studenti
L’intervento di ristrutturazione punta a trasformare quella che per molti perugini è stata prima sede dell’ex ospedale psichiatrico cittadino e successivamente padiglione di Senologia in un moderno spazio universitario dedicato alla vita accademica.
L’obiettivo è offrire nuovi servizi agli iscritti dell’Università per Stranieri, creando un luogo di studio, incontro e socializzazione capace di rispondere alle esigenze di una comunità internazionale in costante crescita.
Il rettore Valerio De Cesaris ha sottolineato come il recupero dell’immobile rappresenti un modo per restituire un bene di valore storico e sociale sia agli studenti sia all’intera città, rafforzando il rapporto tra l’ateneo e il territorio.
Aule studio, servizi e spazi condivisi
I due livelli dell’edificio saranno organizzati per ospitare numerose attività dedicate agli universitari.
Sono previste aule studio, una sala ristoro, ambienti destinati all’autogestione degli studenti e una grande sala conferenze pensata per incontri, seminari ed eventi culturali.
Troveranno inoltre spazio alcuni uffici dedicati ai servizi agli studenti, tra cui quelli per il programma Erasmus, insieme alla sede del Warredoc, storico centro di ricerca dell’Università per Stranieri specializzato nello studio delle risorse idriche e della cooperazione internazionale.
L’intervento amplia così l’offerta di servizi dell’ateneo, creando un nuovo polo destinato a favorire la vita universitaria, lo studio e le occasioni di confronto tra studenti provenienti da Paesi diversi.
L’intitolazione a Monia Andreani
La nuova struttura sarà dedicata a Monia Andreani, ricercatrice di Filosofia politica dell’Università per Stranieri di Perugia e docente di Bioetica all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, scomparsa nel 2018.
Per molti studenti Andreani ha rappresentato un punto di riferimento per il suo impegno sui temi della tutela delle persone fragili, del rispetto delle differenze, della parità di genere e della cittadinanza globale.
Attraverso l’attività di ricerca e di insegnamento ha contribuito alla crescita culturale dell’ateneo, promuovendo un’idea di università come luogo di dialogo, inclusione e partecipazione democratica.
Un riconoscimento dal forte valore simbolico
Con questa intitolazione l’Università per Stranieri intende rendere omaggio al percorso umano e scientifico della docente e al contributo lasciato alla comunità accademica.
Il rettore De Cesaris ha evidenziato come la scelta rappresenti anche un’affermazione dei valori che hanno caratterizzato l’impegno di Monia Andreani nella ricerca e nella formazione, ricordando inoltre che si tratta della prima palazzina dell’Ateneo a essere intitolata a una donna.
L’inaugurazione del 16 luglio segnerà così non solo la conclusione di un intervento di recupero edilizio, ma anche l’apertura di un nuovo spazio destinato a rafforzare i servizi universitari e il legame tra l’Università per Stranieri di Perugia e la città.

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