Serena Brancale apre il festival, riflettori puntati su Sting!
L’edizione 2026 di Umbria Jazz ha preso ufficialmente il via con una serata che ha richiamato migliaia di persone nel cuore del centro storico di Perugia. Giovedì 2 luglio piazza IV Novembre è stata il palcoscenico dell’anteprima del festival, affidata alla cantante, compositrice e polistrumentista Serena Brancale, protagonista di un concerto gratuito che ha inaugurato uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate italiana.
L’esibizione ha rappresentato il primo grande momento della manifestazione, offrendo al pubblico un viaggio musicale capace di unire linguaggi contemporanei e influenze jazzistiche. L’evento, promosso da Cna in occasione dell’anniversario dell’associazione, ha confermato l’elevata partecipazione che da sempre accompagna Umbria Jazz.
Piazza IV Novembre accoglie l’apertura del festival
L’attesa per il concerto di Serena Brancale era evidente già da settimane. L’area destinata agli spettatori, con accesso esclusivamente in piedi, aveva registrato il tutto esaurito con largo anticipo, confermando il forte interesse per l’artista pugliese e per l’avvio della rassegna.
Davanti a una piazza gremita, Serena Brancale ha presentato i brani del “Sacro Tour”, alternando composizioni che raccontano il suo percorso artistico a interpretazioni caratterizzate da una continua contaminazione tra pop, nu-soul, jazz e rhythm and blues. Un repertorio che ha evidenziato la versatilità della musicista, già conosciuta dal grande pubblico per successi di ampia diffusione ma capace di proporre dal vivo una cifra stilistica molto più articolata.
Lo spettacolo è stato arricchito dalla presenza dei ballerini che hanno accompagnato numerosi brani con coreografie studiate per valorizzare la dimensione scenica dell’esibizione. Prima dell’ingresso di Serena Brancale sul palco si è esibito Klem, chiamato ad aprire la serata inaugurale.
Tradizione e sonorità contemporanee nello spettacolo
Il concerto ha messo in evidenza la capacità dell’artista di fondere linguaggi musicali differenti senza perdere una propria identità espressiva. Il progetto “Sacro Tour” propone infatti un equilibrio tra elementi della tradizione musicale italiana e sonorità moderne, costruendo uno spettacolo dinamico e coinvolgente.
L’interpretazione vocale, unita alle qualità di polistrumentista e compositrice, ha permesso a Serena Brancale di alternare momenti più intensi ad altri maggiormente ritmati, mantenendo costante il coinvolgimento del pubblico presente in piazza IV Novembre.
L’apertura di Umbria Jazz ha così confermato la volontà degli organizzatori di inaugurare il festival con un evento accessibile gratuitamente ai cittadini e ai numerosi visitatori arrivati nel capoluogo umbro.
Sicurezza e mobilità per le migliaia di spettatori
L’elevato afflusso di persone ha richiesto uno specifico piano organizzativo dedicato alla gestione della mobilità urbana e della sicurezza.
Per agevolare l’accesso alle aree del festival sono state predisposte modifiche temporanee alla circolazione, comprese limitazioni al traffico nella zona di via Cacciatori delle Alpi e nelle strade limitrofe all’Arena Santa Giuliana.
Agli spettatori è stato consigliato di utilizzare il parcheggio gratuito di Pian di Massiano, collegato al centro cittadino attraverso il servizio navetta predisposto per l’occasione. Anche il Minimetrò è stato inserito nel piano della mobilità con un prolungamento dell’orario di esercizio fino alle 2.45, così da facilitare il rientro al termine degli spettacoli.
L’organizzazione ha così cercato di garantire una gestione ordinata dei flussi di pubblico durante le giornate di maggiore affluenza della manifestazione.
Riflettori sul debutto di Sting all’Arena Santa Giuliana
Conclusa l’anteprima con Serena Brancale, il programma del festival entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione.
Alle 21.30 il Main Stage dell’Arena Santa Giuliana ospita infatti Sting, protagonista di una delle due date italiane del tour mondiale “Sting 3.0”. L’artista britannico torna così a Umbria Jazz per la terza volta nella sua carriera.
Sul palco sarà accompagnato dal chitarrista Dominic Miller, collaboratore storico, e dal batterista Chris Maas. Il concerto proporrà alcuni dei brani più rappresentativi del percorso artistico di Sting, costruito sia durante l’esperienza con i Police sia nella successiva carriera solista, che complessivamente ha portato alla vendita di circa 100 milioni di album nel mondo.
Musicista, compositore, autore, attore e attivista, Sting ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui un Golden Globe, quattro candidature agli Oscar e una candidatura ai Tony Awards.
Il ritorno dell’artista inglese a Umbria Jazz
Quella del 2026 rappresenta la terza partecipazione di Sting al festival perugino.
La prima risale all’11 luglio 1987, quando si esibì allo Stadio Renato Curi insieme a Gil Evans e alla sua orchestra davanti a circa 25 mila spettatori, in uno degli appuntamenti rimasti nella storia della manifestazione.
Il secondo ritorno avvenne invece il 15 luglio 2012, serata conclusiva di Umbria Jazz, con il “Back to Bass Tour”, progetto attraverso il quale l’artista celebrò i venticinque anni della propria attività solista.
Con l’apertura affidata a Serena Brancale e l’arrivo di Sting sul Main Stage, Umbria Jazz 2026 inaugura così un calendario destinato ad accompagnare il pubblico con concerti e grandi protagonisti della scena musicale internazionale.

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