Nel polo di Terni aumentano prestazioni e produttività
L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni rafforza le attività dedicate alla riduzione delle liste d’attesa e registra un incremento delle prestazioni erogate nei primi mesi del 2026. I dati diffusi dall’azienda evidenziano una crescita dell’attività specialistica ambulatoriale e della diagnostica per immagini, settore sul quale si concentra una parte significativa del piano straordinario predisposto per migliorare l’accesso dei cittadini ai servizi sanitari.
L’intervento rientra nelle misure adottate per attuare il Piano operativo straordinario di recupero delle liste di attesa, con particolare attenzione alle prestazioni classificate come urgenti.
Piano aziendale per potenziare l’offerta sanitaria
Per il 2026 il Santa Maria ha definito un Piano Attuativo Aziendale che interessa sia l’ospedale ternano sia il territorio della Usl Umbria 2. L’obiettivo è aumentare l’offerta sanitaria e migliorare la gestione delle richieste attraverso una serie di azioni organizzative e gestionali.
Particolare attenzione è stata riservata alla Diagnostica per Immagini. Il programma prevede oltre 2.300 ore di attività aggiuntiva da parte dei professionisti dell’azienda, con l’obiettivo di garantire 4.335 prestazioni supplementari entro il 31 dicembre 2026.
Tra le misure introdotte figurano la creazione di agende Cup dedicate al recupero delle prenotazioni in attesa, il monitoraggio continuo delle urgenze, la revisione delle agende di prenotazione e il potenziamento dei sistemi di saturazione automatica degli appuntamenti. L’indice di saturazione delle agende raggiunge l’86,8%, valore ritenuto funzionale a garantire una migliore gestione delle richieste prioritarie.
Cresce la specialistica ambulatoriale
Nel primo trimestre del 2026 le prestazioni di specialistica ambulatoriale, escluse quelle di laboratorio, sono passate da 74.794 a 76.226 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’incremento della produttività si attesta attorno al 2%, mentre le stime aziendali indicano la possibilità di raggiungere, entro la fine dell’anno, circa 10.000 prestazioni aggiuntive rispetto ai volumi registrati nel 2025.
Diagnostica per immagini in costante aumento
La crescita più significativa riguarda la diagnostica per immagini. Negli ultimi anni il numero delle prestazioni erogate ha mostrato una progressione costante: dalle 33.123 del 2023 si è passati a 36.110 nel 2024 e a 37.557 nel 2025.
Il trend positivo prosegue anche nel 2026. Nei primi tre mesi dell’anno le prestazioni effettuate sono state 11.707 contro le 10.467 registrate nello stesso periodo del 2025, con un incremento dell’11,8%.
Se questo andamento verrà confermato nei mesi successivi, il Dipartimento di Diagnostica per Immagini potrebbe superare quota 45.000 prestazioni entro la fine dell’anno, tutte destinate agli utenti prenotati tramite il sistema Cup.
Migliorano i risultati per la senologia e i pazienti oncologici
Le azioni adottate hanno prodotto effetti anche sui tempi di attesa. La percentuale complessiva delle prestazioni erogate entro gli standard previsti è salita dall’82,03% del primo trimestre 2025 all’83,45% dello stesso periodo del 2026.
Particolarmente significativo il miglioramento registrato nell’ambito senologico. Le prestazioni che comprendono visita specialistica, ecografia e mammografia sono passate dall’85,6% al 90,49%.
Risultati positivi emergono inoltre per i pazienti oncologici seguiti dall’azienda ospedaliera. Secondo il direttore generale Andrea Casciari, nel primo trimestre del 2026 il rispetto dei tempi per le prestazioni di diagnostica per immagini dedicate a questa categoria di utenti ha raggiunto il 98,51%.
L’azienda conferma infine l’impegno nel reclutamento di nuovo personale da destinare alla Diagnostica per Immagini, con l’obiettivo di sostenere l’aumento dell’attività, migliorare ulteriormente l’efficienza organizzativa e ridurre i tempi di attesa per i cittadini.

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