Il Questore di Terni blocca tre persone pericolose in città
Le attività di monitoraggio del territorio coordinate dal Questore Abenante hanno portato a una nuova stretta contro l’illegalità diffusa nella provincia. Il personale della Divisione Anticrimine ha formalizzato tre provvedimenti amministrativi mirati a colpire soggetti ritenuti una minaccia per l’ordine pubblico. Queste misure si inseriscono in una strategia di prevenzione costante volta a garantire la tranquillità dei residenti e a bonificare le aree urbane più sensibili.
Daspo urbano nel centro cittadino
Il primo provvedimento riguarda un giovane residente locale, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti legati al traffico di stupefacenti. Il soggetto è stato individuato nel cuore della città in possesso di dosi di cocaina, manifestando un comportamento che ha generato forte allarme sociale tra i passanti e i gestori delle attività commerciali. Per lui è scattato il DACUR, ovvero il divieto di accesso alle aree urbane, che gli impedirà per i prossimi due anni di frequentare o sostare nelle zone principali del centro, caratterizzate da un’alta densità di locali pubblici e flussi pedonali.
Sorveglianza e avviso orale del Questore
Un secondo intervento ha colpito un altro cittadino con una lunga lista di reati contro la persona e il patrimonio. L’uomo, segnalato ripetutamente come assuntore di droghe e frequentatore abituale di ambienti criminali, è stato destinatario di un avviso orale aggravato da specifiche prescrizioni. Tale misura di prevenzione impone al soggetto il rispetto di rigidi standard comportamentali, la cui inosservanza aprirebbe immediatamente le porte a pesanti ripercussioni di natura penale, limitando di fatto la sua capacità di operare in contesti illeciti.
Espulsione per tentata truffa a Orvieto
L’azione della Polizia di Stato si è estesa anche al comprensorio orvietano, dove è stato intercettato un individuo dedito ai raggiri. L’uomo, denunciato per aver tentato di truffare un esercizio commerciale della zona, è risultato essere un professionista del settore con precedenti analoghi in diverse località. Nei suoi confronti è stato disposto il divieto di ritorno nel Comune di Orvieto per la durata di un anno. Il destinatario della misura ha ricevuto l’ordine perentorio di abbandonare il territorio comunale entro quarantotto ore, confermando la linea della tolleranza zero verso chi minaccia l’economia legale.

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