La maschera riceve le chiavi e premia i versi nati a Perugia
PERUGIA, 5-02-2026 – La voce della comunità torna a farsi sentire attraverso l’antica e nobile arte della satira dialettale. Le Giornate del Bartoccio 2026 entrano nel vivo, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi per chi intende la tradizione non come un museo polveroso, ma come uno strumento vivo di critica e partecipazione civile. Il prossimo 6 febbraio, a partire dalle ore 18:00, i locali del Circolo di Ponte d’Oddi ospiteranno l’attesissima competizione delle “Bartocciate“, dove nove componimenti inediti si contenderanno il prestigioso riconoscimento di testo dell’anno. Sotto la guida istrionica di Graziano Vinti, che darà corpo e anima alla celebre maschera perugina, la serata promette di unire il sorriso alla riflessione profonda sui temi che agitano la quotidianità moderna, come riporta il comunicato della Società del Bartoccio.
Quest’anno, la commissione organizzatrice ha posto l’accento su un codice di condotta letteraria estremamente rigoroso. L’obiettivo è chiaro: evitare che la satira diventi “maramaldesca”, ovvero quel genere di ironia facile che si accanisce contro chi è già in difficoltà o che cerca il consenso saltando sul carro dei vincitori del momento. Ai poeti è stato chiesto di essere taglienti sui comportamenti e implacabili nell’analisi dei fatti, mantenendo però un’etica del linguaggio che escluda l’insulto personale. Questa scelta ha trasformato i versi in una vera e propria dichiarazione di principi, dove l’attenzione alla dignità umana e il ripudio incondizionato della violenza e dei conflitti bellici diventano i pilastri su cui poggia l’intera impalcatura narrativa delle opere in gara.
Le “bottate” dei poeti non hanno risparmiato i nodi cruciali della vita cittadina e internazionale.
Tre sono stati i binari tematici su cui si sono mossi i concorrenti: l’efficienza dei trasporti pubblici locali, l’impatto estetico e funzionale dei grandi palcoscenici nelle piazze storiche e la delicata posizione dell’Italia e dell’Europa in un equilibrio precario tra pace e guerra.
Tra i partecipanti spiccano nomi noti della scena vernacolare in gara:
1 Giampiero Contena, Un mondo senza padrone
2 Marco Bigini, Pensavo fosse solo ‘n racconto
3 Stefano Vicarelli, E basta co sto biroccio!!
4 Marinella Boco, Bungi Billi ‘n morire mai
5 Giovanni Alunni, A Perugia… pel Bartoccio ‘n c’è più pòsto… ncol Biroccio
6 Fabrizio Bussi, ‘L Bierrettì
7 Rolando Boco, Na parola de la nostra Fontana
8 Andrea Proietti Bertolini, Le morroidi della pace
9 Sergio Tardetti, ‘L metro busse
Il momento culminante della manifestazione avverrà il 14 febbraio, una data simbolica in cui la Sindaca Vittoria Ferdinandi affiderà simbolicamente le chiavi della città al Bartoccio presso la Loggia dei Lanari. Questo atto sancirà la vittoria morale della satira sulla burocrazia, precedendo la premiazione ufficiale dei primi tre classificati. Ma le Giornate del Bartoccio sono anche celebrazione del gusto e della convivialità.

Al termine della sfida poetica i presenti potranno partecipare a un momento conviviale (ore 20) un bocon de damagna’ (“giusto ‘no stuzzichino”), offerto dal Circolo di Ponte d’Oddi, offerto dal circolo ospitante, seguito (ore 21) dalla presentazione del volume “A tavola nun se ‘nvecchia”. Il libro, che raccoglie 150 ricette della tradizione gastronomica perugina, sarà raccontato da esperti come Francesca Silvestri e Renzo Zuccherini, con l’accompagnamento musicale della fisarmonica di Roberto Cecchetti, per ricordare che l’identità di un popolo passa anche attraverso il piacere del convivio e la conservazione della memoria culinaria.
Per informazioni: tel. tel. 348 8288851

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