Indagini ricostruiscono un anno di violenze
La Polizia di Stato di Terni ha concluso un’indagine complessa su una rapina aggravata avvenuta il 31 ottobre 2025 ai danni di un negozio di abbigliamento della periferia cittadina, gestito da un commerciante di nazionalità cinese. L’episodio, inizialmente apparso come un tentativo isolato di sottrarre merce, ha invece rivelato un quadro ben più ampio di comportamenti reiterati nel tempo da parte di un gruppo di minorenni.
Un’aggressione nata da un tentativo di furto
Nel primo pomeriggio del 31 ottobre, alcuni giovani si erano introdotti nell’esercizio commerciale con l’intento di impossessarsi di vari articoli. Il titolare, intuendo le loro intenzioni, aveva cercato di fermarli, venendo però colpito al volto prima che il gruppo si desse alla fuga. Nonostante il tentativo, i minori non erano riusciti a portare via alcuna merce.
Un anno di episodi mai denunciati
Le verifiche successive hanno permesso di accertare che l’episodio non era un caso isolato. Da circa un anno, infatti, gli stessi giovani avrebbero fatto irruzione più volte nel negozio, sottraendo merce e approfittando delle difficoltà linguistiche della vittima, che per timore non aveva mai sporto denuncia. La situazione è precipitata proprio il 31 ottobre, quando uno dei furti si è trasformato in una vera aggressione, provocando al commerciante lesioni al capo con una prognosi di 15 giorni.
Indagini coordinate e riscontri tecnici
L’attività investigativa, diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Perugia e condotta dalla Squadra Mobile di Terni, si è sviluppata attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, riscontri tecnici e servizi mirati nel quartiere. Un lavoro capillare che ha permesso di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di individuare i responsabili.
Due minorenni identificati, accertati furti ripetuti
Le indagini hanno portato all’identificazione di due minorenni ritenuti gravemente indiziati della rapina. Uno dei due sarebbe inoltre coinvolto nei numerosi furti commessi nel corso dell’ultimo anno ai danni dello stesso esercente. Gli approfondimenti proseguono per chiarire l’eventuale coinvolgimento di altri giovani nelle condotte contestate.
Presunzione di innocenza
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

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