Tra storia e arte: Bertini Calosso i tesori di Montelabate

Tra storia e arte: Bertini Calosso i tesori di Montelabate
foto Rita Paltracca

Presentazione atti di Valdiponte al Collegio della Mercanzia

di RitaPaltracca

PERUGIA,24 gennaio 2026 – Nel cuore pulsante del centro storico, dove le pietre raccontano secoli di diritto e commercio, si riaccendono i riflettori su una delle stagioni più drammatiche e gloriose per il patrimonio culturale del Centro Italia. Il prossimo lunedì 26 gennaio 2026 alle ore 18:00, la Sala dell’Udienza del Nobile Collegio della Mercanzia (Corso Vannucci,15) ospiterà la presentazione ufficiale degli atti relativi alla giornata internazionale di studi dedicata a una figura leggendaria poco conosciuta, di Achille Bertini Calosso.

La presentazione del volume riguarda gli atti della giornata internazionale di studi del 21 ottobre 2023 a Perugia dal titolo “Atti della giornata internazionale di studi, 21 ottobre 2023 Perugia, Abbazia di Santa Maria di Valdiponte in Montelabate” a cura di Mariella Lucioni, Marta Onali e Cristiana Sargentini edito Morlacchi Editore. L’opera ricostruisce il legame di Achille Bertini Calosso alto funzionario e l’abbazia di Santa Maria di Valdiponte, oggi, meglio nota come Montelabate.

Tra storia e arte: Bertini Calosso i tesori di Montelabate

Achille Bertini Calosso (1882–1955) fu uno storico dell’arte, Soprintendente ai Monumenti e alla Galleria dell’Umbria dal 1926 al 1948. La narrazione riguarda il suo legame con l’Abbazia di Santa Maria di Valdiponte in Montelabate ed in particolare il suo ruolo che lo vide come salvatore del patrimonio artistico umbro conservandone la bellezza e la cura durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Egli mise in atto un ricovero strategico di protezione di beni durante i bombardamenti e le razzie, a partire dal 1939, dispose lo “sfollamento” delle opere più preziose dai musei e dalle chiese verso luoghi ritenuti sicuri. Tra le opere salvate dei capolavori portati in sicurezza come Raffaello e Caravaggio, provenienti dalla Galleria Nazionale dell’Umbria e da altre collezioni regionali. L’abbazia di Motelabate aveva una posizione geografica strategica, sorgeva in una zona isolata in campagna, lontana dai centri abitati e dai potenziali obiettivi militari (nodi ferroviari o industriali) ma soprattutto lontana dai bersagli bellici sensibili ne divenne uno scrigno inaccessibile. L’edificio medievale con i suoi ambienti ampi e freschi erano idonei alla conservazione fisica delle tele e dei manufatti, diventò uno dei principali “depositi di guerra”, dove le opere rimasero nascoste fino alla fine delle ostilità. La figura di Bertini, si ricorda, inoltre per i restauri monumentali di altissimo profilo, come quelli degli affreschi di Giotto ad Assisi, di Luca Signorelli a Orvieto e del Perugino nel Collegio del Cambio a Perugia.

Alla presentazione degli atti interverranno:

Giuseppe Severini, Presidente di Sezione emerito del Consiglio di Stato

Francesca Valentini, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria

Modera Giovanni Luca Delogu, Funzionario Storico dell’arte, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, offrendo alla cittadinanza l’opportunità di riscoprire come, negli anni più oscuri della nostra storia, la cultura abbia trovato nella resilienza e nella sacralità di un’abbazia l’unica via di salvezza.

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