Ternana resiste in dieci e blocca la Pianese sullo 0-0

Ternana resiste in dieci e blocca la Pianese sullo 0-0
credits: ternanacalcio.com

Espulsione precoce e gara bloccata, i rossoverdi tengono duro

La Ternana chiude il suo avvio di 2025 con un pareggio senza reti sul campo della Pianese, in una sfida che si è trasformata presto in un esercizio di resistenza più che in un confronto tecnico. Lo 0-0 maturato al Comunale di Piancastagnaio nasce infatti dall’espulsione di Andrea Vallocchia, allontanato al 26’ dopo la revisione al sistema Fvs, episodio che ha costretto i rossoverdi a ridefinire assetto e ambizioni per oltre un’ora di gioco.

Fino a quel momento la squadra di Fabio Liverani aveva mostrato maggiore fluidità, cercando di costruire con continuità e trovando due volte Jonathan Alexis Ferrante pronto a impegnare il portiere avversario. Il terreno sintetico, in condizioni tutt’altro che ottimali, ha complicato ulteriormente la gestione del possesso, rendendo ogni controllo più rischioso e ogni ripartenza meno pulita. Sugli spalti, poco più di un migliaio di spettatori, con 544 tifosi rossoverdi sistemati nella tribuna Nord.

Liverani aveva confermato il modulo abituale, inserendo Francesco Donati come esterno destro e avanzando Alessio Maestrelli nel terzetto difensivo con Marco Capuano e Bruno Martella. Davanti, accanto a Ferrante e Edgaras Dubickas, era stato scelto Marcelo Orellana, poi sacrificato per riequilibrare la squadra dopo il rosso a Vallocchia. La Pianese, guidata da Alessandro Birindelli, aveva puntato sulla vivacità del giovane Andrea Sodero e sulla fisicità di Leonardo Bellini, sostenuti da una linea difensiva compatta con Matteo Gorelli al centro.

Ridotta in dieci, la Ternana ha dovuto abbassare il baricentro, affidandosi al lavoro generoso di Marco Garetto, subentrato per coprire la zona lasciata scoperta dall’espulsione. La squadra ha mantenuto comunque un atteggiamento propositivo, cercando di sfruttare le ripartenze, pur con minore incisività. Nel secondo tempo, la Pianese ha provato ad aumentare la pressione, inserendo Luca Fabrizi e altri uomini freschi, ma ha trovato una difesa rossoverde ordinata, compatta e raramente in affanno.

Le conclusioni più pericolose dei padroni di casa sono arrivate da fuori area, senza mai costringere il portiere rossoverde a interventi complessi. Le vere imbucate, nonostante la superiorità numerica, non sono mai arrivate. Liverani ha poi richiamato Ferrante e Dubickas, stremati dal lavoro extra richiesto dall’inferiorità numerica, inserendo Simone Leonardi e Stefano Pettinari, che hanno provato a dare profondità nelle rare transizioni disponibili.

Nel finale, scrive Paolo Grassi su Il Messaggero, la Pianese ha tentato il tutto per tutto, appellandosi ancora al controllo Fvs per un possibile rigore nei minuti di recupero, ma l’arbitro Francesco D’Eusanio ha confermato l’assenza di irregolarità. La Ternana ha così portato a casa un punto prezioso, frutto di una prova di ordine, sacrificio e attenzione, in una gara che le circostanze avevano reso inevitabilmente difensiva.

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