Pareggio Perugia spreca troppo e il Ravenna resiste fino alla fine

Pareggio Perugia spreca troppo e il Ravenna resiste fino alla fine
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Un punto amaro per il Perugia nella sfida intensa a Ravenna

di Gianluca Drusian

Finisce in parità la gara tra Perugia e Ravenna ma, al fischio finale del direttore di gara, il verdetto del campo ha lasciato un grande amaro in bocca a tifosi, dirigenti, giocatori ed allenatore del Perugia. Se è pur vero che il primo tempo è stato dichiaratamente di marca romagnola con almeno tre palle goal a favore del Ravenna e due le reti segnate una dal Perugia con Montevago al 18’ ed una con Tenkorang al 33’, la seconda frazione di gioco ha visto il Perugia sprecare tanto e meritare di più di quanto poi raccolto.

Almeno cinque le palle goal costruite e mancate dai Grifoni nel corso del secondo tempo giocato, da parte del Ravenna in dieci uomini per effetto della espulsione al 67’ ma condotto interamente in avanti dagli uomini di Tedesco che solo per mancanza di fortuna ed un pizzico di precisione in più non si è trasformato in netta vittoria.

Eppure davanti al Perugia c’era la seconda della classe del girone che ha dimostrato una bella presenza in campo e con diversi giocatori di valore anche di categoria superiore (vedi Di Marco, Tenkorang, Italeng, Fishnaller, Okaka ed altri) ma che hanno dovuto subire la voglia di far bene di un Perugia che ha dato tutto quello che poteva. Perugia che, schierato da Tedesco con l’assetto solito e per lui congeniale, ha visto primeggiare in particolare con le prestazioni di Dell’Orco sempre pronto a spingere sulla fascia sinistra, di Montevago uomo reparto in zona di attacco ma anche con un Bacchin entrato nella ripresa con il piglio giusto, un buon Don Bolosius anche se ancora non in perfetta forma fisica ed un ottimo Canotto sui piedi del quale sono capitate due occasioni fallite davvero per poco.

Come detto in precedenza, la partita iniziava con il Ravenna padrone del campo ed il Perugia in difficoltà sulla pressione ma, soprattutto, la velocità di gioco e di movimento degli avanti romagnoli. Si mettevano subito in mostra, a centrocampo i vari Di Marco e Corsinelli mentre Tenkorang con le sue incursioni partendo da dietro e con la solidità ed il movimento degli avanti giallorossi, Italeng su tutti, mettevano in condizione il Ravenna già di passare al 11’ quando lo stesso Italeng calciava a fil di palo una palla davvero invitante. Al 16’ era Spini a fallire l’occasione di segnare mentre un minuto dopo ancora Italeng aveva una buona possibilità per calciare in porta con Gemello pronto a difendere. Quando sembrava nell’aria la rete del Ravenna era il Perugia ad andare in vantaggio con Montevago lesto ad approfittare una chiara disattenzione della difesa avversaria.

La gioia biancorossa non fermava la voglia del Ravenna di pareggiare. Al 22’ ancora Spini impegnava Gemello ma, al minuto 32, arrivava il pareggio di Tenkorang che sfruttava al meglio un cross insidioso di Spini che vedeva comunque la difesa biancorossa poco pronta alle marcature ed alla ribattuta. Finiva così il primo tempo mentre il secondo iniziava con la prima occasionissima non sfruttata dal Perugia con Tumbarello che, liberato al tiro appena da fuori area da un’invitante palla giocata da Montevago, si rendeva protagonista in negativo di un tiro a giro di destro che finiva incredibilmente alto sopra la traversa.

Al 53’ tedesco sostituiva Bolsius con Bacchin e, dopo un fallo subito da quest’ultimo al limite dell’area, Manzari su calcio da fermo e grazie ad una perfetta esecuzione di sinistro si vedeva respingere il suo tiro dalla traversa a portiere impossibilitato a raggiungere in alcun modo la bellissima traiettoria della palla. Dopo i primi cambi del Ravenna che mandava in campo Fishnaller e Falbo anche Tedesco operava delle contromosse schierando Joselito e Canotto al posto di Bartolomei e Manzari. Soprattutto l’entrata in campo di Canotto si dimostrava da subito determinante per il gioco del Perugia che diventava così più veloce e pungente.

Anche l’espulsione di Scaringi al 67’ rendeva più agevole per il Perugia prendere il pallino del gioco in mano, cosa non scontata quando comunque si gioca davanti ad una “grande” del campionato. Montevago al 69’, come conseguenza della pressione dei Grifoni, mandava alle stelle la terza palla goal pulita del secondo tempo mentre al 83’ questa volta di testa su cross di Dell’Orco ancora il bomber palermitano costringeva il portiere avversario alla grande parata in angolo (quarta palla goal del Perugia). C’era poi ancora un’altra ottima chance capitata sui piedi Canotto, sempre grazie ancora ad un assist di testa di Montevago, calciata alta ed un altro tiro del neo arrivo in biancorosso deviato miracolosamente in angolo dal portiere del Ravenna a chiudere il numero della palle goal sprecate dai Grifoni.

Finiva quindi la partita con un punto per parte che può soddisfare Tedesco e soci quanto a prestazione ma che comunque lascia intatta o quasi la posizione che occupa in classifica il Perugia.

La parola, adesso, ancora per poche ore ripassa nelle mani della società ed alla sua campagna acquisti che porterà ancora ad una uscita importante, quella di Giunti verso Padova e, presumibilmente, ad un nuovo arrivo per il reparto di centrocampo mentre il prossimo impegno di campionato sarà quello di San Benedetto del Tronto.

PROMOSSI: Montevago (fa reparto li davanti anche se sbaglia un goal incredibile)- Dell’Orco (da qualche tempo è diventato finalmente utile a questa squadra)- Bacchin (secondo tempo giocato bene)-Canotto (sembra avere un altro passo rispetto a tutti gli altri)- Megelaitis e Tumbarello (sbaglieranno anche molti palloni ma sono utili al gioco di rottura del Perugia)-Riccardi (non preciso nelle respinte e forse un po’ colpevole nella rete avversaria come tutta la difesa ma è sempre un punto di riferimento del suo reparto).

BOCCIATI: Don Bolsius (sembra avere il piede buono ma ancora è sotto con la condizione fisica)- Bartolomei (oggi un po’ fuori dal coro)- Tozzuolo (poco preciso, ha giocato meglio quando stava a sinistra ma lo si può giustificare)- Manzari (non proprio da bocciare ma dovrebbe dare di più, la punizione sulla traversa, se fosse andata a segno sarebbe diventata una giocata memorabile).

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