Terni, il sottosegretario sollecita ampliamento aree per incentivi
La semplificazione burocratica legata alla Zona Economica Speciale (ZES) rappresenta, secondo il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, un passaggio imprescindibile per favorire crescita e occupazione. Intervenendo a Terni al convegno promosso da Confindustria Umbria, dedicato a “ZES unica e competitività territoriale”, Prisco ha sottolineato come l’Umbria debba ora impegnarsi a ridiscutere con Bruxelles l’estensione delle aree ammesse agli incentivi fiscali, così da garantire un vantaggio concreto alle imprese locali.
Il sottosegretario ha ricordato che tutti i comuni umbri rientrano formalmente nella ZES, ma che l’esclusione di 55 amministrazioni dagli sgravi fiscali deriva dalle regole europee fissate nel 2021. La Regione, in quell’anno, aveva già ampliato la mappa degli aiuti oltre il doppio rispetto ai criteri iniziali, ottenendo l’approvazione della Commissione. Con il provvedimento del Governo Meloni nel 2025, Umbria e Marche sono state finalmente incluse nella ZES unica, colmando una disparità che penalizzava il centro Italia.
Prisco ha inoltre richiamato l’attenzione sul recente miglioramento del rating creditizio nazionale, con la promozione di Moody’s dopo 23 anni, segnale di stabilità e credibilità.
La competitività, ha rimarcato, non si esaurisce nel credito d’imposta: servono infrastrutture moderne, tempi certi, regole stabili, qualità amministrativa e sicurezza. Solo così lo Stato, insieme a imprese e lavoratori, potrà garantire un percorso di sviluppo duraturo.
Il messaggio finale è stato un invito alla Regione Umbria a proseguire il confronto con l’Unione Europea per ampliare le zone agevolate, così da trasformare la ZES in un vero motore di rilancio economico e occupazionale.

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