Fondazione Perugia ha presentato piano triennale 2026–2028

Fondazione Perugia ha presentato piano triennale 2026–2028

Dieci milioni l’anno per giovani, cultura e comunità

La Fondazione Perugia ha presentato il Documento Programmatico Triennale 2026–2028 il 22 novembre all’Auditorium San Francesco al Prato, davanti a una platea gremita di istituzioni, cittadini e rappresentanti del territorio. L’incontro, condotto dalla giornalista RAI Elisa Marioni, ha visto sul palco il presidente Alcide Casini insieme alle principali autorità umbre: Stefania Proietti, presidente della Regione, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, e Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia. La loro presenza ha sottolineato la centralità del nuovo piano nel percorso di crescita e coesione dell’Umbria.

Il titolo scelto, “Dove cresce il futuro”, sintetizza la visione di un documento che guarda avanti e intende costruire prospettive condivise. La Fondazione ha confermato un impegno economico stabile: circa 10 milioni di euro all’anno destinati a progetti, comunità e nuove opportunità. Il DPT nasce da un percorso di ascolto diffuso che ha coinvolto istituzioni, scuole, università, terzo settore e cittadini, con l’obiettivo di rispondere alle trasformazioni sociali ed economiche con responsabilità e lungimiranza.

Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani, considerati patrimonio essenziale di ogni comunità. L’analisi dell’Evaluation Lab della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore evidenzia segnali positivi, come il calo dei NEET e la solidità della preparazione scolastica, ma anche criticità: oltre la metà degli studenti immagina il proprio futuro fuori dalla provincia, soprattutto per la mancanza di prospettive lavorative. Da qui la scelta di investire con continuità in istruzione, ricerca e innovazione, per trattenere talenti e rafforzare la competitività del territorio.

Il documento individua tre assi strategici: cultura e patrimonio come leve di crescita, comunità inclusive e innovative, e ricerca e sanità con attenzione alla prevenzione e ai servizi territoriali. Una visione di lungo periodo che vede la Fondazione come catalizzatore di competenze e collaborazioni. «Viviamo un tempo di trasformazioni profonde, che ci chiede di ascoltare meglio e di mettere la persona al centro», ha ricordato Casini, sottolineando la necessità di rimuovere le cause delle disuguaglianze e aprire nuove opportunità.

La presentazione ha dato spazio anche alle testimonianze dei progetti sostenuti dalla Fondazione, che hanno restituito un’immagine concreta di un territorio capace di innovare. Tra gli interventi: Valentina Ostini Iacucci della Cooperativa La Brigata Indipendente con “Laboratorio: il gusto che unisce”; Rolando Boco per “Le trame del Perugino”; Simona Chipi per “JeckoFest – Il Festival dei grandi cambiamenti”; Ramona Furiani, assessore all’Ambiente di Bastia, con “Bee Urban – Oasi Fiorite”; e Giorgia Bartoccini con “Think Big – Orchestriamo”.

Il dibattito si è arricchito grazie ai contributi di Ferruccio De Bortoli e Giorgio Righetti, che insieme a Casini e al direttore generale Fabrizio Stazi hanno offerto uno sguardo sulla programmazione futura e sul ruolo delle fondazioni a livello nazionale. Righetti ha sottolineato come le fondazioni debbano diventare interpreti del cambiamento, mentre De Bortoli ha ricordato la loro funzione di presidio civile, capace di unire responsabilità sociale e visione di lungo periodo.

La giornata è stata accompagnata dalla proiezione del nuovo video istituzionale realizzato da Studio Gusto e da un intervento di live drawing curato dal collettivo Becoming–X, che ha trasformato i passaggi più significativi in illustrazioni dal vivo.

La Fondazione Perugia rinnova il proprio impegno verso uno sviluppo equo e inclusivo, mettendo al centro persone e comunità, l’obiettivo è costruire un futuro condiviso, in cui la cultura, la ricerca e l’innovazione diventino strumenti di crescita e coesione.

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