Ternana diffida la Regione, scontro sullo stadio-clinica

Ternana diffida la Regione, scontro sullo stadio-clinica

Pd e magistrati contro l’iniziativa, clima sempre più teso

La diffida formale inviata dalla Ternana Calcio alla Regione Umbria ha riacceso il conflitto istituzionale sul progetto stadio-clinica da oltre 60 milioni di euro. Il club rossoverde, insieme alla holding Flaca e alla società Stadium, ha contestato il ricorso al Tar presentato dalla Regione, giudicandolo tardivo e potenzialmente dannoso per l’immagine aziendale e la sostenibilità dell’investimento.

La reazione politica – come scrive La Nazione – non si è fatta attendere. Il Partito Democratico, attraverso il capogruppo consiliare Emidio Gubbiotti, ha criticato duramente l’azione del club, definendola un tentativo di intimidazione verso un ente pubblico che ha agito nel rispetto delle norme. Anche il senatore Walter Verini ha ribadito che opere come lo stadio e la clinica devono essere realizzate nel rispetto delle leggi, senza pressioni né conflitti di interesse.

Nel dibattito è intervenuto anche il magistrato Angelo Matteo Socci, già in servizio a Terni, sottolineando come dietro le norme si celino spesso interessi economici e territoriali. Secondo Socci, la clinica privata potrebbe rappresentare un punto di svolta per la sanità umbra, ma il progetto incontra resistenze politiche, soprattutto da Perugia, dove il sistema sanitario privato teme di perdere centralità.

La tensione tra Comune e Regione si è accentuata dopo la fumata nera del vertice tra il sindaco Bandecchi e la presidente Proietti. Il clima resta incandescente, con il rischio di una lunga battaglia legale. Intanto, la città di Terni osserva, divisa tra speranze di sviluppo e timori per la trasparenza dell’operazione.

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