Conferenze e tour virtuale per raccontare l’Etruria antica
La città di Perugia si prepara ad accogliere la mostra Velimna, dedicata agli Etruschi del Fiume, ospitata nelle sale del CERP della Rocca Paolina, un’iniziativa curata dalla professoressa Massi Secondari sul tema “Artisti e Artigiani in Etruria”. La mostra non si limita all’esposizione dei pannelli storici, ma propone anche una serie di laboratori realizzati da Pro Ponte, con riproduzioni di anfore, urne cinerarie e oggetti domestici, offrendo così un’esperienza immersiva e concreta della vita etrusca. La fonte del comunicato sottolinea che nel salone dei convegni si terranno conferenze e presentazioni di libri: martedì 14 ottobre, alle ore 16.00, Lorena Rosi Bonci coordinerà la presentazione del volume La necropoli di Strozzacapponi di Paolo Bruschetti, Luana Cenciaioli e Alberto Trombetta, con proiezioni di fotografie e riprese televisive della scoperta della tomba. A seguire, sarà presentato il libro Lo Sposalizio della Vergine di Giuseppe Alpini.
Gli eventi proseguiranno giovedì 16 ottobre nella stessa sala: alle 16.30 saranno illustrati gli atti del convegno Velimna 2024 Il Mito in Etruria a cura di Luana Cenciaioli, seguiti dalla presentazione del tour virtuale della mostra curato da Alessandro Guerra. L’ingresso a tutti gli eventi e alla mostra è libero e gratuito, grazie al sostegno di Regione Umbria, Assemblea Legislativa, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, UNIPG, Camera di Commercio dell’Umbria, Musei Nazionali di Perugia, Direzione Musei Nazionali Umbria e Pro Ponte Etrusca APS. La fonte del comunicato evidenzia come questa iniziativa rappresenti un’opportunità unica di coniugare cultura, didattica e valorizzazione del patrimonio storico, rendendo l’Etruria più vicina al pubblico attraverso conferenze, laboratori pratici e strumenti digitali. L’esperienza della mostra Velimna mira a trasformare la conoscenza storica in un percorso interattivo e accessibile a tutti, sottolineando l’importanza di arte, storia, cultura, tradizione, educazione, archeologia, territorio e innovazione, parole chiave che accompagnano l’intero progetto.

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