Dormono di notte al Parco con materassi e coperte e al mattino li portano via
Situazioni di degrado e disagio vengono segnalate da tempo nei pressi del Parco Vittime delle Foibe. Alcuni residenti denunciano la presenza stabile di persone senza fissa dimora che, durante la notte, si sistemano nell’area sportiva adiacente alla strada, stendendo materassi e coperte sul piazzale pavimentato. Viene lamentato anche l’abbandono di rifiuti e l’utilizzo dello spazio per bisogni fisiologici, con conseguenze igieniche che interessano i campi da calcio e da pallacanestro frequentati di giorno dai ragazzi. Oltre a bivacco anche “bisogni notturni espletati all’aria aperta”.
Il problema non riguarda soltanto l’area sportiva ma si estende all’intero percorso pedonale che attraversa il parco che da via Martiti dei Lager arriva fino alla superstrada (zona Armando Diaz). I cittadini riferiscono che lungo i sentieri si incontrano spesso sacchi di plastica, bottiglie di vetro, lattine e altri scarti, segno di una manutenzione carente e di una fruizione poco rispettosa degli spazi pubblici. Durante l’estate è stata registrata anche la presenza di persone che dormivano sulle panchine con i propri bagagli, accentuando la percezione di insicurezza tra chi abita nella zona.
Senza discriminare nessuno, ma le critiche si indirizzano anche verso l’amministrazione comunale. La definizione della zona come “discarica sociale” ha suscitato polemiche tra i residenti, i quali chiedono invece soluzioni concrete per migliorare la vivibilità del quartiere.
Un ulteriore elemento di malcontento è rappresentato dai frequenti assembramenti notturni che si verificano nei fine settimana. Vengono segnalati gruppi numerosi che si ritrovano all’interno del parco tra il giovedì e la domenica, organizzando cene improvvisate con tavolini e musica ad alto volume fino a notte fonda. Al mattino successivo l’area si presenta spesso disseminata di bottiglie, lattine e altri resti di bevande e cibo. Gli episodi, che hanno raggiunto il culmine durante i mesi estivi, hanno determinato un continuo ricorso alle forze dell’ordine.
Secondo le testimonianze dei residenti, gli interventi dei carabinieri sono stati frequenti e hanno permesso in più occasioni di riportare la calma. Per questa ragione, negli ultimi mesi sono stati presentati diversi esposti alle autorità competenti e altri ne sarebbero in preparazione, con l’obiettivo di sollecitare controlli più rigorosi e interventi strutturali di riqualificazione.
La raccolta firme avviata dai cittadini vuole dare forza a queste istanze, puntando a richiamare l’attenzione su una zona ritenuta ormai critica. I residenti chiedono misure che garantiscano il decoro urbano e la sicurezza, sottolineando la necessità di preservare un’area che, per posizione e funzioni, dovrebbe essere a disposizione della collettività e non fonte di disagio quotidiano.











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