Interrogatori davanti al gip Giubilei, attesa la decisione
Si sono svolti ieri mattina gli interrogatori di garanzia per i tre uomini arrestati in seguito alla presunta aggressione avvenuta a Gubbio nella notte tra il 4 e il 5 settembre. Collegati in videoconferenza dalle rispettive strutture detentive, due fratelli originari di Nardò hanno respinto con fermezza ogni accusa, offrendo una narrazione dei fatti radicalmente diversa da quella fornita dalla coppia che ha denunciato l’episodio.
Secondo quanto riferito dai due, che vivono e lavorano a Gubbio come ristoratori, non vi sarebbe stato alcun atto violento, né nei confronti dell’uomo né della donna. Il fratello maggiore ha ammesso un contatto fisico con quest’ultima, ma lo ha descritto come un gesto di sostegno: l’avrebbe abbracciata più volte per aiutarla a mantenere l’equilibrio, dopo che lei stessa avrebbe chiesto aiuto.
Il loro avvocato, Ubaldo Minelli, ha depositato una richiesta formale per la scarcerazione, proponendo in alternativa la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, almeno per uno dei due, nel comune d’origine in Puglia. La decisione del giudice per le indagini preliminari, Natalia Giubilei, è attesa entro cinque giorni.
Nel corso dell’udienza è comparso anche il terzo uomo coinvolto, assistito dagli avvocati Erika Brunori e Giulianno Bellucci. Quest’ultimo ha scelto di non rispondere alle domande, avvalendosi della facoltà di non collaborare.
I tre sono accusati di violenza sessuale di gruppo, lesioni personali e rapina. Le indagini condotte dai carabinieri si sono avvalse delle testimonianze di chi ha prestato soccorso alla donna, elementi che sembrano rafforzare la versione dell’aggressione descritta dalla coppia.
Il comunicato, diffuso in forma ufficiale, è stato redatto da fonti giudiziarie e riportato da agenzie locali.
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