Rafforzati i controlli, cittadini percepiscono più sicurezza
La Prefettura di Perugia ha diffuso i risultati del monitoraggio relativo al trimestre di attivazione della zona rossa a Fontivegge, l’area della stazione cittadina. Tra il 16 giugno e il 15 settembre, periodo in cui è stato intensificato il presidio delle forze dell’ordine, si è registrata una diminuzione dei reati. Sono state identificate 3.638 persone, con sei cittadini irregolari rintracciati sul territorio nazionale. Nel bilancio emergono 68 denunce, 12 arresti e 20 fogli di via. Sul fronte della circolazione, i controlli hanno riguardato 1.354 veicoli, con cinque sequestri amministrativi e 25 contestazioni al codice della strada.
Secondo la prefetta, l’azione coordinata ha permesso di ridurre l’impatto della criminalità locale. La sindaca Vittoria Ferdinandi ha evidenziato come il provvedimento straordinario abbia prodotto un effetto deterrente, pur ribadendo che «la vera sfida è mantenere costante un lavoro di presidio e collaborazione su tutto il territorio». Dal canto suo, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco ha rimarcato che l’operazione ha riportato «maggiore serenità tra i cittadini», esprimendo riconoscenza verso polizia, prefettura e procura.
Il rapporto della Prefettura di Perugia sottolinea come la zona rossa non rappresenti soltanto un intervento di sicurezza temporaneo, ma anche uno strumento utile per ricostruire un senso di fiducia collettiva. La percezione diffusa è che il quartiere della stazione, da tempo sotto osservazione, stia attraversando una fase di recupero della vivibilità, grazie all’azione congiunta delle istituzioni e delle forze dell’ordine.

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