Boom di matricole e nuovi corsi digitali in Accademia
L’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia registra un nuovo traguardo che conferma la trasformazione in atto: per l’anno accademico 2025-2026 le matricole raggiungono quota 290, un numero che porta gli iscritti complessivi a 695 e consolida un percorso di crescita costante. Un risultato che non arriva per caso, ma che riflette una strategia di rinnovamento profondo, capace di coniugare tradizione storica e linguaggi contemporanei.
La direttrice Tiziana D’Acchille, alla guida dell’istituzione, ha impostato un modello formativo che supera la distinzione rigida tra arti classiche e professioni creative emergenti. L’Accademia, pur mantenendo un forte legame con le discipline fondative come Pittura e Scultura, ha ampliato la propria identità aprendo spazi significativi alle nuove tecnologie e ai linguaggi digitali. L’obiettivo è formare artisti capaci di muoversi in un panorama culturale complesso, dove competenze visive, progettuali e multimediali si intrecciano.
Il rinnovamento dell’offerta formativa è uno dei motori principali di questo successo. Negli ultimi due anni sono stati attivati corsi dedicati al Graphic Design, all’Illustrazione, al Fumetto, al Cinema e alla Comunicazione visiva, intercettando le aspirazioni delle nuove generazioni e le richieste del mercato creativo. La “Vannucci” si è così trasformata in un polo attrattivo per studenti che cercano un percorso capace di unire sperimentazione, professionalizzazione e ricerca artistica, come riporta il comunicato di Maria Mazzoli, Ufficio Stampa ABA Perugia.
Accanto all’innovazione didattica, un ruolo decisivo è svolto dall’internazionalizzazione. L’Accademia ha costruito una rete di collaborazioni che va oltre i confini europei, dialogando con istituzioni di riferimento in Asia e nell’area caucasica. Accordi con università di Riga, Dublino e Praga si affiancano a partnership strategiche in Kazakistan, Uzbekistan e nel Caucaso, fino alle collaborazioni con il Seoul Institute of the Arts in Corea e con l’Università di Chengdu in Cina, specializzata in Design. Grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e dell’agenzia Uni-Italia, i docenti dell’Accademia partecipano regolarmente a fiere internazionali, promuovendo l’eccellenza umbra nel mondo.
La direttrice D’Acchille sottolinea come questa apertura globale non sia un semplice elemento accessorio, ma una componente strutturale della visione dell’istituto: creare un ambiente in cui studenti italiani e stranieri possano confrontarsi, condividere linguaggi e costruire reti professionali che superano i confini nazionali.
Per consolidare ulteriormente questa vocazione cosmopolita, l’Accademia si prepara ora a introdurre corsi di Diploma Accademico di primo e secondo livello interamente in lingua inglese. Una scelta che risponde alla crescente presenza di studenti internazionali e che mira a rafforzare il ruolo della “Pietro Vannucci” come hub creativo capace di attrarre talenti da tutto il mondo. L’obiettivo è duplice: ampliare l’accessibilità dell’offerta formativa e contribuire allo sviluppo culturale ed economico dell’Umbria attraverso la presenza di una comunità studentesca sempre più diversificata.
Il nuovo primato di iscrizioni conferma dunque la solidità di un progetto che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia. Fondata nel 1573, la seconda Accademia più antica d’Italia continua a essere un ponte tra passato e innovazione, un luogo in cui la tradizione si rinnova attraverso la ricerca e dove i giovani artisti trovano gli strumenti per costruire il proprio percorso creativo.





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