Terni, incarico internazionale al professor Giovanni Luca

Terni, incarico internazionale al professor Giovanni Luca

Nuovo incarico accademico negli USA per medico ternano

TERNI, 17 settembre 2025 – Un importante riconoscimento internazionale celebra il valore della ricerca medica italiana e in particolare umbra: il professor Giovanni Luca, direttore della Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Endocrinologia, Andrologia e Malattie del Metabolismo dell’Ospedale Santa Maria di Terni, è stato recentemente nominato Professore Ordinario (Full Professor) di Medicina Interna presso il prestigioso Morsani College of Medicine della University of South Florida (USF), negli Stati Uniti.

Una nomina che arriva dopo oltre un decennio di collaborazione scientifica, avviata nel 2011, con l’università americana e con alcuni tra i maggiori esperti mondiali in ambito endocrino-metabolico. Il professor Luca ha infatti già ricoperto ruoli accademici all’interno della USF: prima come Affiliate Assistant Professor, poi come Collaborative Associate Professor. Ora, con il passaggio al titolo di Non-Compensated Collaborative Faculty Full Professor, viene riconosciuta ufficialmente la sua statura accademica a livello internazionale.

Il nuovo incarico, per quanto formalmente “non retribuito”, è di grande rilievo scientifico e simbolico: si inserisce in un rapporto di fiducia, continuità e risultati tangibili in settori cruciali come la terapia cellulare applicata al diabete, la fisiopatologia dell’obesità, e le problematiche legate all’infertilità maschile.

“Devo molto a questa lunga collaborazione – spiega il professor Luca – e desidero ringraziare la professoressa Barbara Caleen Hansen, direttrice dell’Obesity, Diabetes and Aging Research Center della USF, il professor Don F. Cameron, uno dei massimi esperti mondiali di andrologia sperimentale, e il mio maestro, professor Riccardo Calafiore, che mi ha introdotto anni fa alla terapia cellulare per il diabete”.

Con parole che vanno oltre la consueta formalità, Luca sottolinea anche il sostegno ricevuto dall’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, “che in tutti questi anni ha sempre creduto nel valore della ricerca e nella sua ricaduta concreta sulla cura dei pazienti”.

Il percorso del professor Luca ha preso forma sin dagli anni ’90: da studente interno presso l’Istituto di Patologia Speciale Medica dell’Università di Perugia, allora diretto dal professor Paolo Brunetti, ha intrapreso una formazione solida e rigorosa nel campo dell’endocrinologia. Dopo la specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo nel 1999 con il massimo dei voti, ha conseguito il dottorato in Fisiopatologia endocrina, metabolica e nutrizionale, avviando un’attività scientifica e clinica intensa e multidisciplinare. Dal 2010 è entrato nel corpo docente dell’Università degli Studi di Perugia, dove ha ricoperto tutti i ruoli accademici fino a quello attuale di Professore Ordinario. La produzione scientifica del professor Luca è imponente: oltre 100 articoli scientifici pubblicati in riviste internazionali peer-reviewed, decine di relazioni a convegni, e la titolarità di brevetti innovativi nel campo della ricerca endocrina. Attualmente dirige il Centro Biotecnologico Internazionale di Ricerca Traslazionale CIRTEMER, con sede presso l’Università di Perugia, che si occupa di studiare i meccanismi molecolari e clinici delle malattie endocrine, metaboliche ed embrio-riproduttive. È inoltre Associate Editor per la sezione “Cancer Endocrinology” e Review Editor per la sezione “Reproduction” della rivista scientifica “Frontiers in Endocrinology”. Riconosciuto anche in ambito europeo, il professor Giovanni Luca è membro della European Academy of Andrology, un’organizzazione che riunisce i massimi esperti del settore. Fa inoltre parte del direttivo nazionale della Società Italiana di Andrologia e Malattie della Sessualità, consolidando così il suo ruolo anche nel panorama accademico e clinico italiano. Oggi è anche docente di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Perugia, con sede didattica a Terni, dove continua a formare le nuove generazioni di medici con passione e rigore.

Questa nomina non rappresenta solo un traguardo personale, ma un segnale forte di come l’eccellenza scientifica italiana, anche partendo da realtà ospedaliere e universitarie non metropolitane, possa raggiungere riconoscimenti internazionali di primo piano. Un risultato che valorizza il territorio, la sanità pubblica e l’impegno costante nella ricerca.

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