Infermiere feriti da una 19enne e da un minorenne arrestato
Il Pronto soccorso dell’ospedale di Terni è stato teatro, nel giro di una sola notte, di due violenti episodi che hanno visto protagonisti una giovane donna e un minorenne, entrambi responsabili di aggressioni ai danni del personale sanitario. In entrambe le circostanze si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la situazione alla calma, mentre più infermieri hanno riportato lesioni.
Nel primo episodio, avvenuto nelle scorse ore, una ragazza di 19 anni è arrivata in ospedale con l’ambulanza del 118 dopo una caduta causata dall’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Sul lettino del pronto soccorso, in evidente stato di agitazione, la giovane ha improvvisamente colpito un infermiere impegnato ad assisterla, continuando poi ad aggredire anche altri due operatori accorsi per contenerla. La violenza è stata tale che uno dei sanitari ha subito il morso a una mano, con la perdita di un’unghia. L’arrivo dei Carabinieri ha permesso di immobilizzare la giovane, che è stata successivamente sedata e posta agli arresti domiciliari con l’accusa di lesioni.
Poche ore più tardi, nello stesso reparto, un sedicenne già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti episodi violenti ha scatenato un secondo grave episodio. Dopo aver aggredito alcuni familiari, il giovane ha colpito una guardia giurata e ha minacciato il personale medico, arrivando a distruggere una porta e a lanciare frasi di morte contro gli operatori. L’intervento immediato della Polizia ha posto fine all’escalation, portando all’arresto del minore.
Gli episodi hanno suscitato forte preoccupazione tra gli operatori sanitari. Paolo Scaramuccia, segretario territoriale del sindacato degli infermieri Nursind, ha ribadito la necessità di misure urgenti per garantire la sicurezza in pronto soccorso. Secondo il rappresentante, servono presidi fissi delle forze dell’ordine, sistemi di allarme e protocolli specifici per i pazienti con comportamenti aggressivi. Alla base della tensione, ha sottolineato, resta la persistente carenza di personale che aumenta i rischi per chi lavora in corsia.
Come scrive l’Azienda Ospedaliera di Terni nel comunicato, la duplice aggressione evidenzia l’urgenza di rafforzare la tutela di chi opera ogni giorno nei reparti di emergenza, sottoposto a pressioni continue e spesso esposto a situazioni di pericolo.

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