Nessun bando pubblicato, famiglie umbre ancora senza risposte
Nessun elenco dei beneficiari, nessuna data certa per i rimborsi 2024 e nessun bando 2025 pubblicato: è questo il quadro delineato dalla vicepresidente dell’Assemblea legislativa Paola Agabiti (Fratelli d’Italia), che interviene duramente sulla situazione del bonus per i centri estivi. Secondo l’esponente regionale, a pochi giorni dalla conclusione dell’anno scolastico, le famiglie umbre restano nell’incertezza più assoluta, senza alcuna indicazione sui tempi e sulle modalità di erogazione dell’aiuto.
Agabiti denuncia l’inerzia dell’assessorato regionale e accusa l’assessore Michele Barcaioli di aver risposto solo a seguito di sue sollecitazioni, senza però fornire indicazioni concrete o atti formali. In passato, sostiene la consigliera, i rimborsi erano già operativi a marzo e le procedure per l’anno successivo venivano prontamente attivate. Oggi, invece, a giugno inoltrato, non risulta alcuna delibera approvata, né alcun atto amministrativo in corso.
La vicepresidente critica inoltre il comportamento istituzionale dell’assessore, che avrebbe scelto di comunicare tramite stampa contenuti destinati all’interrogazione consiliare presentata da lei stessa nel mese di maggio, anticipando i chiarimenti richiesti. Un gesto che Agabiti giudica irrispettoso nei confronti dell’Aula e segno evidente della debolezza dell’attuale Giunta.
Nel suo intervento, la consigliera evidenzia come Barcaioli, anziché assumersi la responsabilità del ritardo, abbia scelto di attribuire le colpe alla precedente amministrazione e, in maniera “inspiegabile”, anche ai dipendenti della società in house Punto Zero, incaricata della gestione tecnica. Questo, a giudizio di Agabiti, rappresenta un ulteriore segnale di confusione gestionale e mancanza di visione politica.
La vicepresidente conclude sottolineando che le risorse economiche ci sono, con 13,5 milioni già previsti attraverso il Fondo sociale europeo, ma manca l’impegno politico per renderle concretamente disponibili. Una situazione che, secondo Agabiti, dimostra come le famiglie umbre non siano considerate una priorità dall’attuale esecutivo.

Commenta per primo