Liceo Pieralli ed Erasmus+: un binomio vincente


Liceo Pieralli ed Erasmus+: un binomio vincente

ph. TommyB

Una mattinata di incontro e condivisione al Teatro della Sapienza per fare il punto su un anno di scambi internazionali

di Antonella Valoroso

Studentesse e studenti del Liceo Pieralli di Perugia si sono ritrovati questa mattina al Teatro della Sapienza sotto il segno del programma Erasmus+ per fare il punto su un anno ricco di esperienze di incontro e scambio con scuole olandesi e finlandesi. Un’ulteriore conferma della vocazione internazionale dello storico liceo perugino. «Crediamo fermamente nel valore fondamentale dei progetti di scambio europei – ha sottolineato la vicepreside, prof.ssa Gabriella Iannarone – non solo per il contributo che offrono alla crescita culturale dei nostri ragazzi, ma anche per il loro impatto sulla formazione umana di una generazione che ha la fortuna di sentirsi parte di un’Europa fondata su valori oggi più che mai cruciali, come la condivisione, la tolleranza e la pace».

In apertura dell’incontro, la prof.ssa Antonella Gambacorta – referente regionale per la formazione dei docenti nel settore linguistico – ha ripercorso le tappe salienti dei 35 anni del Programma Erasmus e dei 20 anni di eTwinning, raccogliendo dalla platea spunti e suggerimenti per egli Erasmus Days, che dal 13 al 18 ottobre coinvolgeranno l’intera comunità scolastica regionale sotto l’egida del motto: «Make Europe Shine Again / Fai splendere ancora l’Europa».
Ma i veri protagonisti non potevano che essere i ragazzi e le ragazze con il loro entusiasmo e le loro storie: dai chilometri in bicicletta percorsi ogni giorno per raggiungere la scuola di Groenlo, nei Paesi Bassi, all’emozionante tuffo nelle gelide acque di un lago finlandese.

«Lo scambio con la Finlandia – ha raccontato la prof.ssa Laura Censi, coordinatrice delle attività Erasmus+ del Pieralli – è nato durante il periodo del Covid grazie alla piattaforma eTwinning, e si è trasformato in un vero e proprio progetto di mobilità che coinvolge sia studenti che docenti. Le esperienze Erasmus+ sono fondamentali anche per gli insegnanti, che attraverso il confronto con modelli scolastici differenti possono mettersi in discussione e aprirsi a nuovi approcci didattici. Ma forse l’aspetto più bello di tutto questo sono proprio le relazioni di amicizia che nascono grazie a questi programmi e che, si spera, possano durare nel tempo».

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