Perugia, arrestato dopo sediate: obbligo di firma

Espulso albanese da piazza Grimana dopo mesi di terrore

Ubriaco aggredisce baristi e Carabinieri a piazza Grimana, preso 34enne

Perugia – Serata di panico in piazza Grimana, nel cuore del centro storico di Perugia, dove un uomo di 34 anni, cittadino albanese già noto nella zona per comportamenti aggressivi e molesti, è stato arrestato dai carabinieri dopo aver aggredito con una sedia due baristi. L’episodio si è verificato sabato sera, in un momento in cui la piazza era animata da eventi culturali e frequentata da cittadini e turisti.

Secondo quanto ricostruito dai militari della Stazione di Perugia Fortebraccio, l’uomo, in evidente stato di alterazione da alcol, si è scagliato contro i lavoratori di un esercizio commerciale dopo essersi visto rifiutare la somministrazione di una birra. In risposta alla negazione, ha impugnato una sedia del locale e ha colpito i due baristi, creando una situazione di allarme e caos tra i presenti.

L’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo. Numerose le chiamate giunte al numero d’emergenza 112 da parte dei presenti, che hanno segnalato la presenza di un soggetto molesto e pericoloso. I carabinieri, giunti rapidamente sul posto anche con l’ausilio di una pattuglia della guardia di finanza, hanno cercato inizialmente di contenere la situazione con un approccio verbale, chiedendo all’individuo di allontanarsi.

L’uomo, tuttavia, ha reagito con ostilità anche nei confronti dei militari, opponendo resistenza all’arresto e cercando di colpirli. Ne è nata una colluttazione, durante la quale i carabinieri sono riusciti comunque a bloccarlo e ad accompagnarlo in caserma. Trattenuto in una camera di sicurezza, è stato poi sottoposto al rito direttissimo.

Il giudice, scrive Egle Priolo su Il Messaggero, ha disposto per il 34enne la misura cautelare dell’obbligo di firma, mentre sono ancora in corso ulteriori accertamenti per definire l’intera portata dei suoi comportamenti negli ultimi mesi. Dalle testimonianze raccolte dai residenti, emergono episodi ripetuti di minacce, disturbi e atteggiamenti violenti da parte dello stesso soggetto. Alcuni abitanti della zona lo descrivono come un individuo problematico, spesso sotto effetto di sostanze alcoliche e protagonista di atti di molestia contro passanti e operatori commerciali.

Non si tratta del primo intervento delle forze dell’ordine nei confronti dell’uomo. In passato, secondo fonti locali, lo stesso individuo si era già reso responsabile di un’aggressione ai danni di due agenti di polizia, finiti al pronto soccorso dopo essere stati colpiti con una spranga. Questi precedenti, insieme ai recenti episodi, alimentano ora le richieste di misure più incisive da parte della comunità locale.

Gli abitanti del quartiere di Porta Sant’Angelo, che comprende piazza Grimana, chiedono da tempo interventi più severi per garantire maggiore sicurezza e tranquillità. Le iniziative messe in campo per la riqualificazione e la valorizzazione della zona, tra cui eventi culturali e manifestazioni pubbliche, rischiano infatti di essere compromesse da situazioni di insicurezza e violenza.

La presenza di soggetti che mettono a rischio la serenità del contesto urbano rappresenta, secondo i residenti, un ostacolo significativo alla vivibilità del quartiere. In molti auspicano un provvedimento restrittivo più efficace dell’attuale obbligo di firma, giudicato insufficiente a prevenire ulteriori episodi di aggressione.

Al momento, le autorità stanno analizzando la documentazione relativa agli episodi precedenti per valutare la possibilità di applicare misure più stringenti. I carabinieri proseguono intanto le indagini con l’obiettivo di ricostruire con precisione i comportamenti del soggetto nei giorni precedenti all’arresto e verificare l’eventuale responsabilità in altri episodi segnalati.

L’accaduto ha riacceso il dibattito sulla gestione della sicurezza nelle aree del centro storico, dove la convivenza tra attività commerciali, residenti e iniziative pubbliche necessita di un equilibrio delicato. Il caso di piazza Grimana diventa così emblema di una situazione che richiede interventi coordinati tra forze dell’ordine, amministrazione comunale e cittadini, per garantire un presidio costante del territorio e prevenire nuovi episodi di violenza.

Nel frattempo, la zona è tornata alla normalità, ma resta l’allerta tra gli operatori e i residenti. La speranza condivisa è che le autorità possano intervenire con maggiore decisione, per assicurare un ambiente sicuro e protetto a chi vive e lavora quotidianamente nel quartiere.

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