Conti 2024 Umbria sotto esame Commissione

Conti 2024 Umbria sotto esame Commissione

Bilanci regionale e Assemblea in analisi consiliare

La Prima commissione dell’Assemblea legislativa regionale, convocata a Palazzo Cesaroni sotto la presidenza di Francesco Filipponi, ha dedicato una seduta all’esame di rilevanti documenti finanziari e all’avvio della trattazione di importanti argomenti istituzionali e sociali. Al centro delle discussioni si sono collocati l’illustrazione del rendiconto finanziario riferito all’esercizio 2024 sia dell’organo legislativo stesso sia dell’intera amministrazione della Regione Umbria. Parallelamente, è stato avviato il percorso per la designazione della figura del Garante regionale preposto alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. I lavori hanno visto anche la prosecuzione della discussione concernente la mozione relativa alla commemorazione del Giorno del ricordo. Un ulteriore punto all’ordine del giorno ha riguardato l’analisi delle istruttorie tecniche, sia dal punto di vista giuridico che economico, sulla proposta di legge regionale mirante a permettere la costituzione di parte civile da parte dell’ente regionale nei procedimenti giudiziari scaturiti da episodi di aggressione rivolti a diverse categorie professionali e di volontariato impegnate in servizi pubblici essenziali e nella sicurezza, quali il personale del sistema sanitario regionale, gli addetti al trasporto pubblico locale, il personale scolastico, gli appartenenti alle forze di polizia e alle forze armate, i componenti del corpo nazionale dei vigili del fuoco e i volontari che operano nell’ambito del sistema regionale di protezione civile.

Gli uffici competenti di Palazzo Cesaroni hanno dettagliatamente esposto il Rendiconto finanziario dell’Assemblea legislativa per il 2024. Il documento ha evidenziato come le previsioni di bilancio iniziali per l’anno in questione si attestassero su un valore di entrate pari a circa 19 milioni 454mila euro. La quasi totalità di queste risorse, per un ammontare superiore ai 19 milioni di euro, era attesa provenire dai trasferimenti erogati dalla Giunta regionale. Il rendiconto consuntivo ha accertato entrate per circa 19 milioni 563mila euro complessivi. Di tale somma, 18 milioni 941mila euro derivano specificamente da trasferimenti correnti da altre amministrazioni pubbliche, mentre circa 621mila euro rappresentano entrate di natura extra tributaria. L’integrazione di un avanzo di amministrazione preesistente, applicato per un valore approssimativo di un milione 954mila euro, unitamente alla presenza di fondi pluriennali già vincolati pari a 806mila euro, ha portato il totale delle risorse finanziarie a disposizione per l’esercizio 2024 a superare i 22 milioni 324mila euro. Sul fronte delle spese, il bilancio di previsione per il 2024 contemplava un importo equivalente a quello delle entrate previste, ovvero 19 milioni 454mila euro, configurando pertanto un bilancio in pareggio sulla carta previsionale. La gestione consuntiva ha registrato impegni di spesa per un totale di 18 milioni 817mila euro. Questa cifra si suddivide in 17 milioni 456mila euro di spese correnti ordinarie, 592mila euro riferibili al fondo pluriennale vincolato, 417mila euro destinati a spese in conto capitale e ulteriori 351mila euro facenti capo al fondo pluriennale vincolato. L’analisi delle uscite ha rivelato che la maggior parte degli esborsi si concentra in cinque aree macroeconomiche principali. Queste includono le indennità spettanti agli amministratori regionali, per le quali sono stati impegnati circa 3 milioni di euro; gli assegni vitalizi, che hanno comportato una spesa di circa 4 milioni di euro; i contributi erogati ai gruppi consiliari, pari a un milione di euro; le spese necessarie per il funzionamento operativo dell’Assemblea legislativa, quantificate in 1,7 milioni di euro; e infine le spese relative al personale dipendente, per le quali sono stati stanziati poco meno di 5 milioni di euro. È stato messo in risalto un dato significativo riguardante l’evoluzione storica di alcune voci di spesa: rispetto all’anno 2012, le spese connesse al funzionamento generale dell’Assemblea hanno registrato una riduzione del 50 per cento, passando da 3,5 milioni a un milione 700mila euro. Nello stesso periodo, le spese per il personale sono diminuite da 7,6 milioni a circa 5 milioni di euro. Il risultato della gestione finanziaria dell’esercizio 2024 si è chiuso con un risultato di amministrazione che ammonta a 7,5 milioni di euro. Di questi, 2,9 milioni sono costituiti da fondi accantonati per specifiche finalità future, mentre 268mila euro rappresentano fondi con destinazione già vincolata. L’avanzo di bilancio disponibile e non vincolato (libero) risulta pertanto superiore ai 4,3 milioni di euro. Il risultato scaturito dalla gestione di competenza, calcolato come differenza tra le entrate accertate e le spese impegnate nell’esercizio 2024, evidenzia una differenza positiva pari a un milione 689mila euro. Gli uffici dell’Assemblea legislativa hanno enfaticamente sottolineato il pieno rispetto degli equilibri di bilancio in tutte le fasi del processo contabile, dalla programmazione iniziale alla gestione corrente fino alla rendicontazione finale. Parimenti, è stato confermato il rispetto dei vincoli normativi imposti sia sulle spese relative al personale che su quelle concernenti gli incarichi conferiti, le spese di rappresentanza, le missioni e gli studi. Per quanto attiene i tempi medi di pagamento delle fatture, l’Assemblea legislativa non ha tradizionalmente manifestato criticità significative; nell’anno 2024, in particolare, il lasso di tempo medio intercorrente tra la ricezione di una fattura e il suo pagamento è stato di 19 giorni.

In merito al Rendiconto generale dell’amministrazione regionale per l’esercizio finanziario 2024, la presentazione è stata curata dal direttore regionale, il quale ha illustrato la struttura del disegno di legge predisposto dalla Giunta. Questo provvedimento normativo è composto da undici articoli. Gli articoli 2 e 3 del disegno di legge si focalizzano sulle componenti delle entrate e delle spese di competenza incluse nel conto del bilancio, fornendo un quadro riassuntivo dei risultati definitivi della gestione finanziaria in rapporto alle autorizzazioni originariamente stabilite per l’esercizio 2024. Gli articoli da 4 a 6 sono dedicati alle operazioni di revisione e riaccertamento dei residui attivi e passivi, con lo scopo di verificare e motivare le ragioni che ne giustificano il mantenimento all’interno del rendiconto. Nello specifico, gli articoli 5 e 6 presentano i dati analitici relativi alla gestione dei residui, sia attivi che passivi, che si sono formati a partire dall’esercizio 2023 e dagli anni finanziari antecedenti. L’articolo 7 fornisce un dettaglio esaustivo sui dati concernenti il risultato complessivo dell’amministrazione regionale alla data di chiusura dell’esercizio finanziario 2024. L’articolo 8 illustra il conto reso dalla figura del tesoriere regionale per l’anno 2024, delineando i movimenti di cassa. L’articolo 9 descrive dettagliatamente il conto economico e lo stato patrimoniale della Regione, offrendo una rappresentazione della situazione economica e patrimoniale dell’ente. Gli articoli 10 e 11 sono qualificati come articoli di natura tecnica, contenenti disposizioni procedurali o di raccordo. Il direttore ha evidenziato che il rendiconto generale, essendo elaborato sulla base dei risultati complessivi derivanti dall’intera attività amministrativa svolta nel corso dell’anno finanziario di riferimento, costituisce l’atto conclusivo e riassuntivo del processo di programmazione finanziaria annuale. Questo processo ha inizio con la definizione del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR), prosegue con l’approvazione del bilancio di previsione annuale e pluriennale, il quale viene successivamente oggetto di modifiche e integrazioni attraverso l’assestamento di bilancio, che a valle recepisce le risultanze emerse dal rendiconto dell’anno precedente, e si chiude infine con l’approvazione del rendiconto consuntivo. I risultati finanziari riflessi nel rendiconto, ha proseguito il direttore, sono strettamente correlati alle dinamiche originate dalle obbligazioni assunte dalla Regione. Tra queste obbligazioni, è stata posta particolare enfasi sul rispetto dei vincoli stringenti imposti dalla finanza pubblica, un obiettivo che la Regione Umbria ha dichiarato di aver conseguito, registrando in particolare una riduzione dell’avanzo di amministrazione rispetto a precedenti esercizi. Un dato di rilievo è la quantificazione del debito che è stato autorizzato ma non ancora effettivamente contratto, che ammonta a 44 milioni di euro. Nonostante la presenza di questo debito potenziale, il rendiconto presentato è improntato a un risultato finanziario positivo complessivo. In particolare, si rilevano equilibri positivi per quanto concerne la gestione di competenza. Tuttavia, l’equilibrio complessivo di bilancio, che tiene conto di tutte le componenti, inclusi i residui, si mantiene lievemente negativo, con un disavanzo di circa 6 milioni di euro. È stato rimarcato come la Regione, grazie a una gestione particolarmente attenta e prudente delle proprie risorse di cassa, non abbia avuto la necessità di ricorrere ad anticipazioni di cassa nel corso dell’esercizio e non abbia dovuto contrarre nuovi debiti per far fronte alle proprie obbligazioni. Questa condizione ha conferito all’ente una discreta flessibilità nella gestione finanziaria. Gli accantonamenti ai fondi, come quello per crediti di dubbia esigibilità e altri rischi, sono stati effettuati in maniera rigorosa, in piena conformità con i principi contabili vigenti, dimostrando un’attenta osservanza delle regole di prudente gestione. Il rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2024 è stato infine descritto come sostanzialmente in linea con i documenti contabili approvati negli anni immediatamente precedenti, confermando la continuità e la coerenza nella gestione finanziaria regionale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*