Complesso militare visitabile con esperienza teatrale
Il complesso monumentale di Santa Giuliana a Perugia, sito di notevole interesse storico e artistico, sarà accessibile al pubblico nel fine settimana del 17 e 18 maggio 2025. L’apertura straordinaria rientra nel programma di “Monumenti Aperti 2025”, manifestazione culturale di ampio respiro che quest’anno abbraccia diverse regioni italiane. La particolare opportunità di esplorazione di questo luogo, solitamente non fruibile in quanto sede di un’istituzione militare, è resa possibile grazie all’impegno del Rinoceronte Teatro, compagnia teatrale locale che ha curato l’organizzazione dell’evento specifico.
L’iniziativa “Monumenti Aperti”, ideata con l’obiettivo di valorizzare il vasto e prezioso patrimonio culturale diffuso sul territorio nazionale, si svolge nell’arco di diversi mesi, estendendosi dal 3 maggio al 9 novembre del 2025. Questa ventinovesima edizione coinvolge un numero significativo di località, con circa 800 siti storici e culturali aperti in 87 città distribuite in 19 regioni. L’essenza della manifestazione risiede nell’aprire al pubblico spazi di rilevante valore storico, artistico e architettonico – tra cui figurano monumenti, antichi conventi, imponenti abbazie, castelli e altri luoghi di interesse spesso celati alla comune fruizione. L’intento è quello di offrire ai cittadini e ai visitatori un’occasione privilegiata per addentrarsi nella conoscenza del proprio territorio, esplorandone la storia, le memorie stratificate nel tempo e il legame con le comunità che lo abitano, delineando un itinerario di scoperta attraverso l’Italia meno visibile ma ricca di fascino.
Un elemento di novità e di particolare rilevanza per l’edizione 2025 è rappresentato dall’adesione dell’Umbria al circuito nazionale di “Monumenti Aperti”. Questo debutto regionale, facilitato e promosso dall’attività del Rinoceronte Teatro, si concretizza con una serie di appuntamenti in grado di mettere in risalto le eccezionali testimonianze storico-artistiche presenti a Perugia. La città umbra, caratterizzata da un centro storico di impronta marcatamente medievale, vanta una storia millenaria, avendo rappresentato per lunghi secoli un crocevia fondamentale per le civiltà che si sono succedute nel centro Italia, dalle popolazioni umbre agli Etruschi, fino all’epoca romana.
La visita al complesso di Santa Giuliana non sarà una semplice esplorazione degli spazi fisici, ma si configurerà come un’esperienza profondamente coinvolgente e partecipata. Saranno gli attori e le attrici del Rinoceronte Teatro a guidare i visitatori lungo il percorso, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo. Il tragitto proposto consentirà di ripercorrere idealmente otto secoli di storia del luogo, offrendo incontri suggestivi con figure che hanno popolato questi spazi in epoche passate. Tra i personaggi che prenderanno vita, guidando il pubblico attraverso le sale e i cortili, si annoverano la badessa Gabriella Bontempi, figure di suore e novizie che hanno vissuto nel convento di clausura, e personaggi storici come messere Gattapone e il cardinale Grimani. Attraverso la loro interpretazione, gli attori sveleranno la bellezza intrinseca del luogo, le sue opere d’arte e le emozioni che hanno segnato la vita del complesso nel corso dei secoli.
La proposta culturale denominata “Il Santa, visita guidata e teatralizzata del complesso monumentale di Santa Giuliana”, è frutto della scrittura drammaturgica e della regia curata da Gianluca Iadecola. Questa particolare forma di fruizione del patrimonio avrà luogo nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 maggio, articolandosi in diverse fasce orarie: al mattino dalle ore 10.00 alle 13.30 e nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle 18.30. Le visite saranno organizzate a intervalli di 30 minuti, accogliendo un numero massimo di 20 spettatori per ogni turno. La durata stimata di ciascuna visita è di circa un’ora. L’accesso è garantito in forma completamente gratuita e non è richiesta alcuna prenotazione. Si segnala che l’orario limite per l’ingresso all’ultima visita è fissato per le ore 12.30 nella fascia mattutina e per le ore 17.30 in quella pomeridiana.
Il complesso monumentale di Santa Giuliana affonda le sue radici storiche nel XIII secolo, periodo in cui fu istituito come monastero benedettino destinato a ospitare una comunità di monache di clausura. In un momento successivo della sua storia, il complesso fu intitolato a Santa Giuliana. L’edificio conserva al suo interno significative e pregevoli testimonianze dell’arte gotica umbra, visibili in elementi architettonici e decorativi di grande valore. Tra questi spicca il suggestivo chiostro, caratterizzato da un doppio ordine di arcate, e un ciclo di affreschi che narrano episodi della vita di Cristo e di San Benedetto. Il complesso comprende inoltre la sala capitolare, le sale private della badessa, la chiesa e un’area adibita a galleria. Dopo gli eventi legati ai saccheggi da parte delle truppe francesi e le trasformazioni seguite all’Unità d’Italia, il monastero passò sotto la proprietà demaniale. La sua destinazione d’uso mutò radicalmente, ospitando inizialmente una struttura ospedaliera militare di prestigio e, a partire dal 1993, diventando la sede della riconosciuta Scuola di Lingue Estere dell’Esercito.
Gianluca Iadecola, che ricopre il ruolo di direttore artistico del Rinoceronte Teatro ed è il regista e l’organizzatore dell’evento locale, ha manifestato la profonda soddisfazione e l’entusiasmo nel portare per la prima volta l’esperienza di “Monumenti Aperti” in Umbria. Ha evidenziato come l’iniziativa abbia coinvolto un’ampia e diversificata comunità, composta da volontari, attori, personale tecnico, figure organizzative, rappresentanti delle istituzioni e i visitatori stessi, esprimendo gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito. Ha inoltre sottolineato l’impegno profuso sin dal 2023 con l’intento di offrire alla collettività un’occasione di rara bellezza, momenti di condivisione e ispirazione, e un’opportunità di crescita culturale e divertimento per l’intera comunità. Ha descritto la visita teatralizzata a Santa Giuliana come un percorso originale e innovativo, capace di condurre il pubblico alla scoperta della meraviglia di un luogo che definisce “mistico e misterioso”, ripercorrendo attraverso le sue stanze e i suoi giardini otto secoli di Storia, intesa sia come grande narrazione che come insieme di storie individuali.
Da parte sua, Massimiliano Messina, presidente dell’Organizzazione di Volontariato Imago Mundi, ha commentato l’importanza del traguardo della ventinovesima edizione di “Monumenti Aperti”, guardando con interesse alla tappa significativa del prossimo anno, la trentesima. Ha definito l’anno in corso come speciale sotto molteplici aspetti, evidenziando in particolare lo sviluppo assunto dalla dimensione nazionale dell’evento, che ha raggiunto una rilevanza considerevole. Questo progresso, ha spiegato, è stato possibile grazie a un progetto sostenuto da finanziamenti del Ministero del Lavoro e alla proficua collaborazione con una vasta rete di partner appartenenti al terzo settore, incluse le ACLI regionali e numerosi operatori culturali. Tale sinergia consente alla manifestazione di essere presente e realizzata in quasi la totalità delle regioni italiane. Ha descritto questa fase come un “affaccio decisivo” nella Penisola, che si aggiunge agli anni precedenti che avevano visto l’estensione dell’iniziativa in regioni come il Piemonte, l’Emilia Romagna, la Puglia (citando Ferrara e Bitonto come punti fermi consolidati) e la Lombardia. Ha inoltre menzionato l’inclusione nel circuito di città di grande prestigio storico e culturale come Roma (dove era già stata condotta un’esperienza pilota in passato), Trieste, Venezia, Mantova, Torino, Palermo, Siracusa, solo per citarne alcune. Queste località, ha proseguito, vanno ad arricchire la preziosa rete di collaborazioni costruita nel tempo con costanza e determinazione. Riguardo alla tappa perugina, ha espresso grande emozione per l’apertura di un monumento di straordinaria bellezza e per l’arrivo per la prima volta in una regione come l’Umbria, riconosciuta per la sua eccezionale ricchezza di testimonianze storico-artistiche di valore inestimabile. Ha ribadito il ruolo di “Monumenti Aperti” come “officina culturale”, un laboratorio fertile per la generazione di idee e opportunità, configurandosi come un vasto spazio dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Questo patrimonio, ha concluso, diviene in tal modo una realtà accessibile e aperta a infinite possibilità, rivolgendosi in particolare alle scuole, alle associazioni, agli studenti, ai volontari, ai Comuni e alle comunità locali, figure storiche e centrali nello sviluppo della manifestazione. Ha rivolto un sentito ringraziamento al Rinoceronte Teatro per l’impegno profuso nell’organizzazione a livello locale e alle istituzioni che hanno reso possibile la realizzazione di questo “sogno”.
Marco Pierini, assessore con delega alle politiche culturali e ai grandi eventi del Comune di Perugia, ha commentato l’apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Santa Giuliana, sottolineando come la visita spettacolo “Il Santa” rappresenti un’occasione senza precedenti per rendere nuovamente fruibile alla cittadinanza e ai visitatori un luogo di eccezionale bellezza e di altissimo valore storico. Ha espresso gratitudine nei confronti di Imago Mundi e del Rinoceronte Teatro per aver ideato e realizzato questo progetto che contribuisce a svelare la “Italia nascosta”. L’assessore ha infine evidenziato come, attraverso iniziative di questa natura, la città di Perugia continui a impegnarsi nella valorizzazione e nel racconto del suo immenso patrimonio culturale, adottando linguaggi e modalità innovative e capaci di includere un pubblico sempre più ampio.
La ventinovesima edizione di “Monumenti Aperti”, la cui gestione e coordinamento a livello nazionale sono affidati all’Organizzazione di Volontariato Imago Mundi, segna dunque un momento di svolta importante nel percorso della manifestazione. Dalla sua genesi nel 1997, quando nacque con l’intento primario di dare risalto ai tesori custoditi nelle terre sarde, l’iniziativa è progressivamente cresciuta, trasformandosi in un appuntamento fisso delle primavere culturali lungo l’intera penisola italiana. Nel corso della sua storia, “Monumenti Aperti” ha totalizzato oltre 4 milioni di visite guidate. Queste visite sono state curate e condotte da una vasta rete di partecipanti, tra cui si contano circa 160.000 studenti e 60.000 volontari, che hanno svolto un ruolo fondamentale nel narrare la storia e nel preservare oltre 1.700 monumenti in più di 160 comuni. Inizialmente circoscritta alla sola Sardegna, la manifestazione si è espansa nel corso degli anni, includendo successivamente regioni come il Piemonte, l’Emilia-Romagna, la Puglia e la Lombardia, e a partire dall’anno precedente, anche il Lazio. L’ulteriore espansione in corso è resa possibile grazie al supporto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e alla collaborazione attiva di un ampio partenariato proveniente dal settore del terzo settore. Nel 2018, “Monumenti Aperti” ha ricevuto un importante riconoscimento a livello europeo, venendo insignita del prestigioso Premio per il Patrimonio Culturale | Europa Nostra Awards dall’Unione Europea. La manifestazione prosegue così nella sua missione di rendere accessibile e valorizzare il patrimonio culturale, estendendo la sua portata in ogni angolo del Paese.

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