Incendio alla Lucyplast, presidente Umbria Proietti sul posto

Incendio alla Lucyplast, presidente Umbria Proietti sul posto

Coinvolti diversi Comuni, in corso monitoraggi ambientali

Incendio Lucyplast – Un incendio di grandi dimensioni ha interessato nel tardo pomeriggio di oggi l’area esterna dello stabilimento Lucyplast S.p.A., situato nella zona industriale di Pian d’Assino, a Umbertide, in provincia di Perugia. Le fiamme hanno coinvolto materiali plastici accatastati all’aperto, sprigionando una colonna di fumo nero visibile anche a diversi chilometri di distanza. Al momento dell’evento, l’impianto risultava chiuso e non si registrano persone ferite o intossicate.

L’azienda, specializzata nel riciclo e nella trasformazione di materie plastiche, ha visto interessata esclusivamente la zona esterna di stoccaggio. Le operazioni di spegnimento, ancora in corso, sono condotte da numerosi mezzi dei Vigili del Fuoco, giunti sia da comandi umbri che da altre regioni limitrofe. L’intervento è stato coordinato con rapidità e in modo massiccio.

Fin dai primi momenti successivi allo scoppio dell’incendio, sono stati attivati i protocolli di sicurezza e sono intervenuti sul posto il personale di ARPA Umbria, USL Umbria 1, e la Protezione Civile Regionale, ciascuno per gli aspetti di propria competenza. La gestione dell’emergenza si sta svolgendo in raccordo con la Prefettura di Perugia, il Comune di Umbertide e la Regione Umbria.

A seguire da vicino gli sviluppi dell’incendio è la presidente della Regione Stefania Proietti, affiancata dall’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca. Entrambi sono in contatto con le autorità locali e i tecnici operativi. Il monitoraggio prosegue senza interruzione, mentre continuano le azioni per contenere il rogo e limitare le ricadute sull’ambiente e sulla salute pubblica.

Al momento, i Comuni limitrofi potenzialmente interessati dalle ricadute del fumo sono Montone, Pietralunga e Gubbio, per i quali è stato chiesto di attivare le procedure previste in simili circostanze, comprese le ordinanze sindacali precauzionali. Le autorità competenti sono state informate anche della possibile estensione dell’area coinvolta fino a due Comuni della Regione Marche, dove potrebbero verificarsi effetti legati alla dispersione della nube.

In queste ore sono in corso valutazioni ambientali e sanitarie, con rilievi dell’aria eseguiti dai tecnici dell’ARPA e dell’USL Umbria 1. I dati raccolti serviranno a stabilire l’eventuale presenza di sostanze nocive e a suggerire ulteriori misure di tutela per la popolazione. Il punto focale dell’analisi riguarda le possibili conseguenze della combustione di materiale plastico sul territorio circostante.

Sul fronte operativo, l’intervento dei Vigili del Fuoco ha coinvolto più squadre, supportate da autobotti e mezzi specializzati per il controllo di incendi industriali. L’azione tempestiva ha impedito la propagazione delle fiamme verso le strutture interne dello stabilimento, che non risulterebbero al momento danneggiate.

L’incendio è stato oggetto di un sopralluogo anche da parte della presidente Stefania Proietti, che si è recata in loco nel corso della notte per verificare direttamente la situazione. Il rientro è avvenuto intorno alle ore 1:50, dopo aver assistito alle operazioni in corso e constatato l’impegno del personale coinvolto. Sul posto anche rappresentanti dei gruppi comunali di protezione civile e tecnici delle agenzie ambientali.

Le autorità regionali ribadiscono la centralità del coordinamento interistituzionale nell’affrontare l’emergenza, che rimane sotto controllo ma non ancora completamente risolta. Le analisi proseguiranno nelle prossime ore e saranno rese note ulteriori informazioni a seguito della valutazione degli esiti delle rilevazioni effettuate.

L’area industriale di Pian d’Assino resta presidiata, e la situazione è costantemente monitorata per verificare l’eventuale presenza di criticità residue. Si attendono aggiornamenti anche da parte delle amministrazioni locali dei Comuni coinvolti. Non sono ancora state rese note le cause che hanno provocato l’innesco dell’incendio, sulle quali sono in corso gli accertamenti da parte degli organi competenti.

Il rogo alla Lucyplast S.p.A. rappresenta uno dei più rilevanti episodi verificatisi negli ultimi tempi nella zona, sia per l’estensione del materiale interessato sia per il potenziale impatto ambientale e sanitario. L’attenzione resta alta, con l’impegno di tutte le componenti operative sul campo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*