Mozione di sfiducia contro Proietti sulla manovra regionale

La minoranza accusa il governo di dati falsati e poca trasparenza

La minoranza accusa il governo di dati falsati e poca trasparenza

PERUGIA, 7 APRILE 2025 – La minoranza ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti della Presidente della Regione Proietti, incentrata su due aspetti principali: l’inaffidabilità dei dati forniti sulla manovra economico-finanziaria e la mancanza di trasparenza istituzionale. A motivare l’iniziativa, la presunta incoerenza nelle cifre comunicate alla cittadinanza e agli organi ufficiali, nonché il ruolo poco chiaro affidato alla società di consulenza KPMG.

Secondo i promotori della mozione, nei giorni precedenti la Presidente avrebbe dichiarato pubblicamente dati sul disavanzo sanitario non corrispondenti a quelli reali. In particolare, si contesta che il 26 marzo, durante una conferenza stampa, Proietti avrebbe omesso di rendere noto un dato cruciale: 34 milioni di euro come entità del disavanzo, cifra che sarebbe stata già nota alla Regione e confermata successivamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Nella ricostruzione presentata dalla minoranza, la Presidente avrebbe invece parlato di un disavanzo di 90 milioni di euro, rivendicando un miglioramento rispetto alla precedente stima di 243 milioni e sostenendo la manovra attraverso un piano triennale da 322 milioni. Gli esponenti di opposizione ritengono questo scostamento inaccettabile e lesivo della credibilità delle istituzioni.

Le perplessità riguardano anche il ruolo di KPMG, incaricata dalla Regione per la verifica dei conti. I consiglieri lamentano una mancanza di documentazione ufficiale sull’incarico e sulle modalità con cui è stato conferito, sollevando dubbi sul rispetto delle normative vigenti in materia di accesso agli atti e codice degli appalti. Durante un’audizione in terza commissione consiliare permanente, i rappresentanti della società hanno dichiarato che non esiste una relazione ufficiale, ma hanno confermato l’autenticità di due pagine (la 5 e la 15) di un report parziale, in cui si attesterebbe il disavanzo a 34 milioni.

Un ulteriore punto critico riguarda l’interpretazione del fondo di dotazione, pari a 39 milioni di euro, che secondo l’opposizione non può essere sommato al disavanzo per modificare il quadro economico. La Regione ha indicato al MEF l’intenzione di rateizzare il fondo in tre anni, ma le norme permetterebbero una dilazione più estesa. Gli oppositori parlano di “informazioni non corrette” diffuse in sedi istituzionali.

La minoranza ha inoltre segnalato che durante il dibattito sulla manovra in prima commissione consiliare, il documento è stato approvato solo dai membri di maggioranza, con l’opposizione che ha deciso di abbandonare i lavori in segno di protesta. L’assemblea legislativa regionale è convocata per giovedì prossimo, quando sarà discusso e votato il testo finale della manovra, attualmente descritto come definitivo.

Nel frattempo si parla di un possibile maxiemendamento che modificherebbe sensibilmente le cifre per l’anno in corso, ipotizzando una riduzione del disavanzo da 90 a circa 50 milioni di euro. La minoranza ha dichiarato che attenderà l’atto ufficiale per valutare eventuali cambiamenti, mantenendo alta l’attenzione sulla correttezza dei dati.

Il confronto politico proseguirà nelle prossime ore, anche con nuove azioni di mobilitazione, tra cui conferenze stampa e presidi istituzionali.

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