Incentivi post sisma 2016, interrogazione in Assemblea

Melasecche interroga la presidente Proietti su pagamenti bloccati

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Incentivi post sisma 2016, interrogazione in Assemblea

Incentivi – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha esaminato l’interrogazione a risposta immediata riguardante il “pagamento degli incentivi ai sensi dell’articolo 113 del codice dei contratti pubblici (d.lgs. 50/2016) per attività legate a lavori, servizi e forniture post emergenza dopo il sisma del 2016”, presentata da Enrico Melasecche (Lega).

Nel corso della discussione in Aula, Melasecche ha sottolineato l’importanza di affrontare le problematiche legate alla fase emergenziale successiva al terremoto del 2016. Ha evidenziato che, per far fronte a questa situazione, la Regione Umbria ha intrapreso azioni rapidamente per realizzare soluzioni abitative temporanee, servizi per animali, scuole e strutture commerciali. Inoltre, ha gestito le macerie in modo efficiente. Per tali attività, la Regione ha deciso di avvalersi del personale interno, evitando i lunghi tempi necessari per le gare di appalto, e ciò ha comportato un significativo risparmio economico rispetto all’impiego di professionisti esterni.

Melasecche ha inoltre spiegato che, secondo il Codice dei Contratti, era previsto un incentivo per il personale coinvolto in queste attività, in considerazione del maggiore impegno e delle responsabilità assunte. Le risorse per gli incentivi sono state incluse nei quadri economici e dovevano essere erogate attraverso i fondi per gli interventi, senza impattare sui bilanci regionali. Ha messo in evidenza che, nonostante queste previsioni, gli incentivi non sono stati corrisposti per tre anni, né durante la presidenza di Catiuscia Marini né in quella provvisoria di Fabio Paparelli. Melasecche ha fatto notare che, sebbene la questione fosse stata parzialmente affrontata nella legislatura precedente, molte delle richieste di pagamento sono rimaste in sospeso.

Secondo quanto riportato, il ‘Servizio Protezione civile ed Emergenze’ ha inviato determinate richieste al ‘Servizio Ragioneria’ per il pagamento degli incentivi, ma solo alcune di queste sono state saldate. I conflitti tra dirigenti e direttori non hanno portato a una risoluzione, nemmeno nel 2024, quando la situazione è stata nuovamente portata all’attenzione sindacale. Melasecche ha quindi chiesto alla Giunta se avesse intenzione di approfondire ulteriormente la questione e di provvedere al pagamento delle indennità previste, visto che le prestazioni erano state regolarmente richieste e svolte dai lavoratori. Ha espresso la sua incredulità per il fatto che questo problema non fosse stato affrontato e risolto durante la legislatura attuale e neppure nella successiva.

Stefania Proietti, presidente dell’Assemblea, ha risposto affermando che gli incentivi, se legittimi, devono essere riconosciuti al personale che ha avuto responsabilità nei lavori. Ha dichiarato il suo impegno a risolvere questa questione nel più breve tempo possibile e ha riconosciuto il lavoro svolto dalla precedente Giunta nel gestire una questione risalente al 2016. Proietti ha evidenziato che, nei due mesi di attività della nuova Giunta, la questione non era emersa e si è chiesta quali fossero le ragioni di tale situazione. Ha precisato che non si trattava di un problema di regolamento, ma di prestazioni emergenziali che avevano potuto derogare ad alcune procedure di gara.

In seguito a un esposto anonimo presentato alla fine del 2024, Proietti ha riferito di aver ottenuto la disponibilità delle tre direzioni coinvolte per aprire un tavolo di discussione per approfondire la vicenda. Ha ribadito il suo impegno personale per fornire presto chiarimenti su una situazione che non può continuare a persistere. Se gli incentivi sono legittimi, ha affermato, devono essere riconosciuti al personale, poiché ciò non solo comporterebbe un risparmio per l’ente, ma premierebbe anche il lavoro svolto con serietà e dedizione.

Nella sua replica, Melasecche ha dichiarato di non potersi considerare né soddisfatto né insoddisfatto della risposta della presidente, poiché sperava in una risposta più specifica. Ha però riconosciuto la buona volontà dimostrata da Proietti e ha auspicato che la questione possa risolversi rapidamente. Ha sottolineato che non ci sono motivi per procrastinare ulteriormente e ha ribadito l’importanza di affrontare e risolvere definitivamente il problema. Melasecche ha concluso esprimendo speranza per una risposta favorevole nel giro di pochi giorni.

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