Terni, emergenza PM10: il Comitato Prisciano-Terni Est chiede azioni immediate
Terni – Il Comitato Prisciano-Terni Est ha reso noto di aver letto attentamente le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato Dimitri Menecali e di aver osservato con attenzione la forte e unitaria reazione delle istituzioni. Il Comitato concorda pienamente con la posizione adottata: nessun trattamento di favore deve essere concesso e Terni non può permettersi compromessi.
È cruciale mantenere questa linea con fermezza e determinazione fino alla conclusione, senza esitazioni o passi indietro. Errori del passato non possono essere ripetuti.
Il Comitato ha anche preso atto delle dichiarazioni del Sindaco, che approva completamente. Tuttavia, non è passata inosservata l’affermazione secondo cui, a partire da oggi, il Comune intensificherà i controlli all’interno dello stabilimento attraverso l’invio quotidiano della polizia municipale e misurazioni più precise.
Il Comitato si chiede: le migliaia di segnalazioni inviate nell’ultimo anno non erano sufficienti per adottare queste misure? Era davvero necessario attendere un inasprimento dei rapporti tra Comune e azienda per intervenire in modo più incisivo? Si spera che si sia trattato solo di un’espressione infelice e che l’attenzione sulla questione rimanga alta e costante, indipendentemente dalle dinamiche relazionali tra le parti.
A tal proposito, il Comitato ha condiviso un video girato la scorsa settimana che mostra come la situazione a Prisciano e Terni Est sia rimasta invariata, se non peggiorata. I dati sono chiari: Terni è tra le 25 città più inquinate d’Italia per PM10 e, nel 2024, gli sforamenti di PM10 a Prisciano sono aumentati del 73% rispetto al 2023. Questi numeri richiedono risposte urgenti: è essenziale comprendere le cause e agire senza ulteriori ritardi.
Terni merita trasparenza, coerenza e azioni concrete.
Il Comitato Prisciano-Terni Est chiede alle istituzioni di mantenere alta l’attenzione e di intervenire con fermezza.

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