Clima, difesa e sicurezza: la visione dell’Avv. Paola all’Esercito

Strategie per affrontare le mutazioni climatiche in un contesto geopolitico complesso

Clima, difesa e sicurezza: la visione dell'Avv. Paola all'Esercito

Clima, difesa e sicurezza: la visione dell’Avv. Paola all’Esercito

UMBRIA, 18 dicembre 2024 – L’Avv. Francesco Paola , presidente della Riserva della Biosfera Unesco del Monte Peglia e della Riserva MAB Unesco dell’Umbria, ha partecipato ad un incontro alla Scuola Lingue Estere dell’Esercito, dove ha affrontato il tema “Mutazioni climatiche e strategie per contrastarle”. L’evento ha visto la partecipazione di ufficiali superiori provenienti da vari paesi, ai quali Paola ha esposto una visione articolata sulla crescente centralità del cambiamento climatico nelle politiche di difesa e sicurezza internazionale.

Nel suo intervento, Paola ha sottolineato che le mutazioni climatiche sono ormai un elemento imprescindibile nell’analisi di difesa. Ha infatti evidenziato come i piani di resilienza climatica, integrati nei sistemi di sicurezza, diventino strumenti fondamentali per far fronte alle sfide globali che non conoscono confini. In questo contesto, le operazioni di peacekeeping e peace forcing stanno acquisendo un ruolo sempre più significativo, il cui successo, secondo Paola, dipende dalla legittimazione degli organismi sovranazionali e dall’attribuzione a questi ultimi poteri adeguati.

Il presidente della Riserva ha proposto l’idea che, attraverso controlli sovranazionali e un ruolo di coordinamento centrale per le Forze Armate, sarebbe possibile ottenere enormi risparmi di risorse, che potrebbero essere destinati alla lotta contro emergenze globali come la fame , le pandemie e il sottoviluppo . Questi risparmi, ha spiegato, potrebbero anche finanziare attività volte a combattere i cambiamenti climatici, a proteggere la biodiversità e a garantire una difesa efficace della geopolitica mondiale .

Paola ha poi richiamato l’importanza di percorrere obiettivi a lungo termine, ricordando come il noto scienziato Albert Einstein nel 1945 avesse proposto accordi internazionali tra i paesi disposti a collaborare per affrontare le sfide globali. Sebbene il contesto storico sia cambiato, ha osservato Paola, la necessità di un coordinamento forte tra le nazioni è oggi ancora più urgente, vista la gravità e la complessità delle problematiche globali. Non esistono più conflitti che possono essere considerati “intrattabili”, poiché, secondo l’avvocato, è necessario studiare le dinamiche di ogni conflitto, tra cui quelle climatiche, che ormai giocano un ruolo centrale nella definizione degli scenari geopolitici.

Il discorso ha poi fatto riferimento all’Accordo di Parigi , citando la parola “ ambizione ” come chiave fondante del trattato e delle future politiche internazionali in materia di cambiamenti climatici . Paola ha sottolineato come questa parola debba spingere tutti i paesi a sviluppare nuovi modelli di analisi e approcci concreti, orientati all’azione piuttosto che alla mera discussione teorica.

Al termine della sua esposizione, Paola ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla Scuola Lingue Estere dell’Esercito , al comandante generale Pietro Romano e a tutti i partecipanti, definiti come “veri Ambasciatori dei Paesi di provenienza”. Ha apprezzato la qualità e il livello delle discussioni che si sono svolte, sottolineando la serietà con cui gli ufficiali hanno affrontato il tema della sostenibilità in un ambito strategico e internazionale.

Le parole di Paola evidenziano l’importanza di un approccio coordinato e globale, che non solo deve affrontare le sfide climatiche, ma deve anche integrare le politiche di difesa con obiettivi di risparmio energetico e protezione ambientale , per un futuro più sicuro e resiliente. Il suo intervento ha richiamato l’attenzione su un futuro che potrebbe essere più prospero e stabile se si adottano politiche più ambiziose e collaborazioni internazionali più strette.

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