Collaborazione internazionale al G7 in Umbria, Locatelli: un percorso concreto
Collaborazione internazionale – Il G7 tenutosi in Umbria ha segnato un’importante tappa nella cooperazione internazionale, con particolare riferimento ai diritti delle persone con disabilità. La ministra Alessandra Locatelli ha sottolineato che il vertice ha dato vita a una collaborazione concreta tra i Paesi partecipanti. “Questo incontro rappresenta molto più di un semplice documento, è un vero percorso condiviso”, ha dichiarato la ministra, ringraziando la Regione Umbria, le città di Assisi e il Castello di Solfagnano, insieme a tutti i volontari e alle associazioni italiane, per il loro supporto nell’organizzazione della tre giorni.
La Presidenza italiana del G7 ha ricevuto i ringraziamenti formali da parte di numerosi rappresentanti internazionali, tra cui i ministri di Unione Europea, Stati Uniti, Canada, Giappone, Inghilterra, Francia e Sud Africa. In particolare, il commissario europeo per l’uguaglianza, Helena Dalli, ha evidenziato come “la diversità sia un dato di fatto, mentre l’inclusione è una scelta che dobbiamo compiere”. Ha inoltre ricordato che un adulto su quattro nell’Unione Europea convive con una disabilità, il che rappresenta un totale di 100 milioni di persone, con un terzo di queste a rischio di povertà e esclusione sociale. Dalli ha ribadito l’impegno dell’UE a garantire pari opportunità per tutti i cittadini.
Il ministro canadese per la diversità, l’inclusione e le persone con disabilità, Kamal Khera, ha sostenuto che “l’inclusione e la disabilità devono essere al centro delle azioni dei governi”. La Carta dell’inclusione, adottata durante il G7, ha definito otto priorità fondamentali per garantire diritti equi alle persone con disabilità. Anche il ministro francese Charlotte Parmentier Lecocq ha sottolineato l’importanza di assicurare pari diritti a tutti i cittadini, evidenziando il valore e il contributo che le persone con disabilità apportano alla società.
Dagli Stati Uniti, Sara Minkara, consigliere speciale per i diritti delle persone con disabilità a livello internazionale, ha espresso soddisfazione per l’adozione della Carta, evidenziando l’importanza di condividere le responsabilità globali. Ha affermato che “è essenziale creare un mondo senza barriere, in cui le persone possano vivere pienamente con la loro disabilità”.
Stephen Timms, ministro di Stato inglese per la sicurezza sociale e le disabilità, ha condiviso lo stesso entusiasmo, auspicando che la Carta possa eliminare progressivamente le barriere che ancora ostacolano la partecipazione attiva delle persone con disabilità. Anche il Giappone, rappresentato da Junko Mihara, ministra per le politiche della disabilità, ha sostenuto fermamente l’iniziativa, ribadendo che “ogni individuo, indipendentemente dalla sua condizione, ha il diritto di partecipare a tutti gli aspetti della vita sociale”.
La tre giorni del G7 ha visto la partecipazione non solo dei membri del gruppo e dell’Unione Europea, ma anche dei Paesi dell’outreach, tra cui Tunisia, Kenya, Sud Africa e Vietnam. Il vertice ha consolidato l’impegno dei leader mondiali nel promuovere l’inclusione e migliorare i diritti delle persone con disabilità su scala globale, con un impegno concreto che andrà oltre le parole e i documenti, come auspicato dalla ministra Locatelli e dagli altri rappresentanti presenti.

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