Interrogazione parlamentare su danni al Rio Grande di Amelia

Europa Verde denuncia intervento ecologico devastante

Interrogazione parlamentare su danni al Rio Grande di Amelia

Interrogazione parlamentare su danni al Rio Grande di Amelia

Europa Verde Umbria ha avviato un’importante iniziativa parlamentare, in collaborazione con i responsabili regionali AVS, Gianfranco Mascia e Fabio Barcaioli, e i deputati di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli ed Elisabetta Piccolotti. Il 24 settembre 2024, è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta al Parlamento riguardante le problematiche legate al Parco Fluviale Urbano del Rio Grande di Amelia.

L’interrogazione, registrata come Atto Camera n. 4-03481, è motivata da preoccupazioni rispetto a un intervento che si è rivelato devastante per l’ecosistema locale. Formalmente concepita come un’operazione di riqualificazione ambientale, questa azione ha portato all’abbattimento massiccio di arbusti e alberi ad alto fusto lungo il corso d’acqua, con conseguenze estremamente negative per l’habitat protetto della zona. Ciò che doveva essere una misura per prevenire il rischio idrogeologico si è trasformato in un grave disastro ecologico, con la distruzione di gran parte della vegetazione riparia e di un ecosistema già fragile.

«Ci troviamo di fronte a un’azione inaccettabile, che ha portato alla desertificazione delle sponde di uno dei corsi d’acqua più significativi della nostra area», hanno affermato Mascia e Barcaioli. «Il Rio Grande non è solamente un simbolo naturale per Amelia, ma rappresenta anche un sito di interesse comunitario nell’ambito della rete Natura 2000. La devastazione che ha subito mette seriamente a rischio non solo la stabilità idrogeologica della regione, ma anche la sopravvivenza di specie protette».

Le preoccupazioni sollevate dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste locali sono state accolte con attenzione da Europa Verde, che ha invitato il Ministro dell’Agricoltura e il Ministro dell’Ambiente a verificare se l’intervento fosse conforme alla normativa vigente e a prendere misure immediate per ripristinare l’ecosistema danneggiato.

«Non ci fermeremo finché non verrà ripristinata la giustizia per il Rio Grande e per tutti gli habitat naturali minacciati da decisioni irresponsabili», hanno concluso Mascia e Barcaioli. «L’ambiente non può essere sacrificato in nome di interventi che, anziché migliorare la sicurezza idraulica, incrementano il rischio di erosione e frane».

L’interrogazione rappresenta quindi una risposta diretta a un problema crescente e complesso, evidenziando l’importanza della collaborazione tra le forze politiche e le associazioni locali per proteggere il patrimonio naturale. Con un attento monitoraggio e azioni tempestive, i rappresentanti di Europa Verde si propongono di salvaguardare non solo il Rio Grande, ma anche l’intero ecosistema che lo circonda. La situazione attuale sollecita una riflessione critica sulle pratiche di gestione ambientale e la necessità di adottare approcci sostenibili per il futuro.

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