Perseguita il suo ex compagno, arrestata una 38enne brasiliana
I Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni hanno arrestato una 38enne di origine brasiliana, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, per violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. La donna era già sottoposta a questa misura cautelare a causa di ripetuti maltrattamenti e violenze nei confronti dell’ex compagno, un 45enne italiano residente a Perugia, e dei suoi familiari, dopo la fine della loro relazione.
Nonostante il provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria, la 38enne si è avvicinata all’abitazione dell’uomo. L’alert è scattato alla Centrale Operativa e i militari di Ponte San Giovanni sono intervenuti immediatamente, arrestando la donna in flagranza di reato.

Questo episodio è solo l’ultimo di una serie di comportamenti molesti e vessatori. La cittadina brasiliana era solita recarsi sotto l’abitazione e i luoghi di lavoro dell’ex compagno e dei suoi congiunti, insultandoli e lanciando oggetti contro le finestre delle loro abitazioni. L’episodio più grave si è verificato alla fine di giugno, quando ha aggredito fisicamente la sorella dell’uomo, costringendola a difendersi con uno spray urticante.
Dopo la convalida dell’arresto e la celebrazione del rito direttissimo, è stata applicata alla 38enne la misura cautelare del divieto di dimora in Umbria, ritenendo concreti i rischi di reiterazione del reato.
I Carabinieri continuano a monitorare la situazione per garantire la sicurezza delle persone coinvolte e prevenire ulteriori episodi di violenza.

apro il giornale di ieri e vedo in prima pagina e rimasto tra lo stupore e quasi un senso di assenso .un caso di violenza aggravata nei confronti di un uomo da patte della compagna finalmente si comincia a intaccatre e sgretolare quel mito ormai prefissato e scontato della violenza di genere. pochi mesi fa un reportage leggendo su una rivista mi colpisce, mi nausea mi commuove fono alle lacrime: la foto di un uomo magro con un braccio fasciato seduto su un letto che sembra di ospedale o forse un carcere che guarda verso una finestra poco illuminata . una pena mista a compassione mi ferisce perchè quest uomo ferito e leso dentro puo essere um marito, un padre, un figlio ma soprattutto un essere umano. persecuzioni e torture morali da parte di donne che io, donna e femmina non oso chiamare.non ci chiede nemmeno perchè ci siano cosi tanti omicidi e atti estremi da parte di uomini . forse disperazione e esasperazione proprio dentro le mura di casa ,
e la rabbia mi sale dentro. un dolore ingiusto, perchè non è giusto nè facile dire : ho sbagliato.