Loris Comparin, campione di karate, riceve postumo il 7° Dan
L’illustre campione di karate, Loris Comparin, è stato insignito postumo del 7° Dan. La decisione è stata presa da Sean Henke, presidente della Federazione Italiana di Karate (FESIK), come previsto dal Regolamento Organico, Tecnico ed Organizzativo della FESIK (Titolo IX, Art. 3, Comma 6). Questo regolamento concede al Presidente il diritto di conferire “motu proprio” gradi superiori al 5° Dan per meriti particolari.
Comparin, un atleta di Kumite di grande talento della squadra Nazionale Fesik, ci ha lasciati alla fine di maggio. La sua morte ha seguito quella di Carlo Henke, padre di Sean Henke, che poco dopo la sua scomparsa avvenuta il 13 settembre 2010, ricevette il 9° Dan.
La decisione di conferire il 7° Dan a Loris Comparin non è stata presa unilateralmente. Henke ha consultato i membri del Consiglio Federale e del Consiglio di Presidenza. Il riconoscimento non proviene solo dal Presidente o dal Consiglio Federale, ma rappresenta un omaggio di tutta la Federazione.
Comparin ha dimostrato nel corso degli anni notevoli abilità sia come atleta che come tecnico. Il suo contributo al karate è stato significativo e il suo talento è stato ampiamente riconosciuto e apprezzato.
Questo gesto potrebbe non avere senso per alcuni, ma la Federazione ritiene che abbia un importante significato. È un tributo a Comparin, alla sua famiglia, in particolare al padre Oscar Comparin, e a tutti gli atleti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzare le sue qualità.
La speranza è che questo riconoscimento possa rappresentare un conforto per la famiglia di Comparin e un tributo alla sua memoria. Se esiste un luogo al di là della vita terrena, come Henke auspica, questo gesto avrà anche un significato per Loris Comparin.
In conclusione, la decisione di conferire postumo il 7° Dan a Loris Comparin è un gesto di rispetto e riconoscimento per un atleta che ha dato molto al mondo del karate. La sua memoria continuerà a vivere attraverso questo riconoscimento e il suo spirito continuerà a ispirare le future generazioni di atleti.

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