Arcivescovo di Spoleto scomunica falso prete atto senza precedenti
Arcivescovo di Spoleto – In una mossa senza precedenti, l’arcivescovo Renato Boccardo ha emesso un decreto di scomunica diretta nei confronti un ex assicuratore di 44 anni che si spacciava per prete. L’uomo, che non è mai stato ordinato sacerdote, ha ingannato la gente indossando l’abito clericale e celebrando messe fuori dai luoghi di culto consacrati. Ha persino attirato un seguito.
La scomunica, un provvedimento severo secondo la Legge Canonica, è la prima del suo genere nella regione negli ultimi trent’anni. Il decreto verrà annunciato in tutte le chiese dell’arcidiocesi di Spoleto e Norcia per evitare ulteriori malintesi. Il provvedimento è stato consegnato dal cancelliere arcivescovile don Luca Gentili.
Il falso prete, scrive oggi Ilaria Bosi su Il Mesasggero, è incorso in una “scomunica latæ sententiæ” per il “delitto di scisma”. Nonostante non abbia mai completato il suo percorso da seminarista, l’uomo sostiene di aver ricevuto l’Ordine Sacro del Presbiterato nella Chiesa Romana Cattolica Antica, una denominazione al di fuori della comunione della Chiesa Cattolica.
La Chiesa locale ha notato che indossa abusivamente l’abito clericale. In passato, ha annunciato la celebrazione di una prima Santa Messa a Spoleto, nella zona di Piazza del Mercato. L’uomo si offre anche di accogliere penitenti per la confessione sacramentale e invita a contattarlo privatamente per eventuali vocazioni al sacerdozio.
Ora, anche i suoi seguaci rischiano la scomunica. Se partecipassero alle sue celebrazioni o ad altre pratiche di culto da lui presiedute, e mostrassero in tal modo di rifiutare la sottomissione al Sommo Pontefice, incorrerebbero nel delitto di scisma, che comporta la gravissima pena canonica della scomunica latæ sententiæ.
La decisione di procedere con la scomunica è stata difficile ma inevitabile, data la mancanza di risposta ai numerosi richiami e tentativi di dialogo. In passato, era stato convocato dal Vescovo, dove ha fatto professione di fede, accettando la Chiesa Cattolica e riconoscendo Papa Francesco come sommo pontefice. Tuttavia, ha continuato a girare per la città vestito da prete, senza avere alcun titolo per farlo.

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