Calcio violento, squalifica di 4 anni per aggressione all’arbitro

Un forte colpo alla base del collo

Marco Brusco nominato nella Corte d’Appello della FIGC
foto archivio

Calcio violento, squalifica di 4 anni per aggressione all’arbitro

Calcio violento – Il giudice sportivo Marco Brusco ha emanato una squalifica di quattro anni per Mirko Calderini, dirigente del Promano, a seguito dell’aggressione violenta subita dall’arbitro venticinquenne perugino durante una partita di calcio di Seconda Categoria. L’episodio si è verificato durante l’incontro tra la squadra di Calderini e il Taulantet di Pontevalleceppi, squadra con una presenza notevole di giocatori e dirigenti albanesi.

La decisione del giudice sportivo è giunta in seguito all’aggressione riportata dall’arbitro, che ha subito un forte colpo alla base del collo da parte del dirigente del Promano al termine della partita, così come riporta ilMessaggero. La gravità delle lesioni ha richiesto l’intervento del pronto soccorso, dove è stata diagnosticata al direttore di gara una lesione al rachide cervicodorsale da aggressione, con prescrizione di farmaci e collare cervicale per sette giorni.

La sentenza, valida fino al 31 dicembre 2027, mira a contrastare gli atti di violenza nei confronti degli ufficiali di gara nel contesto del calcio. Il giudice sportivo ha sottolineato l’aggressività dell’azione compiuta da Mirko Calderini e la severità delle conseguenze per l’arbitro. L’episodio, purtroppo, non è un caso isolato nel panorama calcistico, poiché altri casi di aggressioni, minacce e comportamenti violenti verso gli arbitri emergono periodicamente durante le partite, come documentato nei provvedimenti del giudice sportivo.

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