Figc e Perugia, per serie B il 24 è giorno della verità

Il Perugia, quindi, può davvero sentirsi in serie B? Quasi sì

Figc e Perugia, per serie B il 24 è giorno della verità

Figc e Perugia, per serie B il 24 è giorno della verità

Figc e Perugia – Con il deposito delle motivazioni avvenuto il 20 luglio, il Collegio di Garanzia dello Sport- Coni ha chiarito quali fossero i motivi dell’accoglimento del ricorso del Perugia calcio.

di Gianluca Drusian

Con questa decisione, La Federazione,  attraverso il Collegio di garanzia che è anche organo di ultimo grado della giustizia sportiva, ha in fatto ed in diritto deciso che il Perugia ha titolo per essere ammesso a disputare il prossino campionato di serie B.

Cosa che, sempre per il Collegio di garanzia, non ne ha titolo né il Lecco, la Reggina e neanche il Foggia anch’esso soggetto ricorrente.

Bel colpo per la società biancorossa ma non apprezzata in pieno dalla intera tifoseria biancorossa maggiormente alle prese con la questione cambio proprietà (trattativa in stand-by ma che continuerebbe ad andare avanti)  e nuovo stadio Curi.

Eppure, trattandosi di organo di legittimità tanto da poter essere equiparato alla Cassazione del processo ordinario, quella del Collegio di garanzia rappresenta una vittoria importante per il Perugia tanto che la decisione decreta un principio, un diritto per esprimerci anche in forma tecnicamente non corretta, che diventerà difficile da poter scardinare.

Il Perugia, quindi, può davvero sentirsi in serie B? Senza voler essere troppo ottimisti, la risposta dovrebbe propendere proprio per il sì e, con i tempi che corrono, considerato quanto è difficile riuscire a vincere campionati e quanto è sempre difficile la risalita, non può non essere presa, questa, come una cattiva notizia.

E’ vero, ci saranno ancora ulteriori percorsi giudiziali che qualche società vorrà percorrere ma,  gli ulteriori ricorsi dinanzi al Tar e Cosiglio di Stato, organi non appartenenti alla  magistratura sportiva avranno percorsi ben delineati, rigidi che con molta difficoltà potranno andare a scalfire il punto fermo stabilito dalla giustizia sportiva (considerato anche l’autonomia di cui gode quest’ultima in ambito procedurale e di rapporti tra organi ed autorita) che riconosce al Perugia l’ammissione alla serie B.

E’ bene allora ribadire, a maggiore chiairmento, quanto affermato dal Collegio di garanzia ovvero che, “i termini perentori (previsti da due diverse normative noif) violati dalle società ricorrenti Reggina e Lecco, non possono essere superati per nessun motivo” e questo, a garanzia di una serie di motivazioni tra l’altro già oggetto di precedenti ulteriori decisioni dello stesso organo di giustizia sportiva.

Per quanto riguarda il Foggia, invece, il ricorso introduttivo di quest’utima, è stato dichiarato inammissibile per carenza legittima di interesse in quanto è la stessa Federazione, in funzione della propria autonoma capacità normativa, ad avere previsto che, nel caso di dover colmare eventuali vacanze di organico, “si sarebbe dovuto ricorrere alla procedura delle migliori classificate tra le società retrocesse dalla stessa Lega B” (CU 191/A del 1.6.2023).

Nella stessa decisione nr. 66 del 20 luglio, il Collego di Garanzia ha anche lanciato una scialuppa di salvataggio alla Federazione dicendo comunque, rimanendo intoccabile quanto in favore del Perugia (questo dovrebbe essere inconfutabile), “spetti alla Federazione, nell’esercizio dei suoi poteri discrezionali in materia, assumere le deliberazioni consequenziali”.

Ed ecco allora che, la convocazione per lunedì 24 luglio ore 11.30, data anticipata in fretta e furia in quanto precedentemente fissata per il 27 luglio, del Consiglio Federale potrebbe determinare quale sarà l’organigramma e la composizione del prossimo campionato di B.

Il girone a 21 squadre, in deroga alla normativa violata da parte del Lecco o deliberando ex novo, in quanto società danneggiata dal ritardo nella effettuazione degli spareggi per salire in B, sembra così prendere sempre più piede (cosa tra l’altro voluta e sostenuta da tutti tra giornalisti vip e commentatori televisivi di alto rango).

Tale decisione “toppa” della federazione, diventerebbe così utile anche per fermare almeno quella società avente maggiormente interesse a proseguire nelle azioni legali, ovvero il Lecco e, conseguentemente, poter iniziare a parlare solo di calcio giocato.

A tal proposito, la squadra biancorossa, allenata dal neo tecnico Francesco Baldini ( si parla  fautore del 4-3-3)  sta continuando a correre al percorso verde di Pian di Massiano.

Per coloro che non ci credono, scarpette da tennis e tenuta anti calore addosso, possono  benissimo affiancarsi ai Grifoni al mattino e fare il solito giro dei campi da rugby e baseball insieme a loro. Chissà che, dalla corsa, ne possa sortire poi  una proposta per una partitina di allenamento e, quindi, un contrattino da professionista come calciatore.

Ultima annotazione: parlare di “motorino” Baiocco candidato sindaco di Perugia nel partito di Bandecchi ex presidente della Ternana? Un’altra volta.

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