Assemblea Pd a Perugia, alcuni circoli chiedono azzeramento cariche

Assemblea Pd a Perugia, alcuni circoli chiedono azzeramento cariche

“Dare una scossa al partito e alla nostra comunità, che sembra non reagire di fronte all’ascesa della destra, ormai al governo del Paese e massicciamente presente in tante amministrazioni locali”.

E’ quanto si legge nel documento arrivato lunedì sera nell’assemblea del gruppo comunale dem al cva di Balanzano che si era riunito per fare l’analisi del voto. Un incontro piuttosto infuocato.

[su_panel border=”3px solid #b7b3b3″ padding=”10″ shadow=”6px 4px 9px #e3e0e0″ radius=”16″ text_align=”center”]Il documento è di 8 pagine ed è stato firmato dai segretari di alcuni circoli locali. Aurora Caporali è la prima firmataria e componente assemblea comunale Circolo Ponte San Giovanni, Roberto Pannacci (segretario circolo Perugia nord), Alessandra Quagliarini  (segretaria circolo Sant’Egidio), Antonello Chianella (segretario circolo Settevalli), Marko Hromis (segretario circolo San Sisto), Gianluca Maggesi (segretario Ponte Valleceppi), Maurizio Pascolini  (segretario circolo Ponte Pattoli – Casa del Diavolo), Michele Orsini (segretario circolo Colle Umberto), Cavalieri Alessio (componente assemblea Ferro di cavallo). [/su_panel]

“Il nostro partito ha un futuro – si legge – il nostro partito è una risorsa in cui crediamo e che può tornare ad essere motore di sviluppo e cambiamento, ma dobbiamo acquisire la consapevolezza della comunità e del progetto come bene comune, cose importanti, cose che richiedono l’indispensabile passione”.

I circoli firmatari, tra le altre cose, hanno chiesto un azzeramento di tutte le cariche, a partire da quella di Cristofani.

Tornado al documento all’inizio è scritto: “Le persone non capiscono più per chi votare, non sanno distinguere le differenze. Si è consolidata una sfiducia nei nostri confronti che ci mette di fronte alla nostra incapacità di cambiare, di fare scelte coerenti, con un disegno d’ insieme che tra l’altro non possediamo: la nostra sembra essere una politica del giorno per giorno, tesa ad inseguire social e likes, ma così la politica stessa svanisce e il PD si dissolve. In molti, in questi anni, hanno ricoperto ruoli nel partito e in molti se ne sono andati; tanti di questi sono politicamente nati e morti senza aver detto nulla delle proprie intenzioni progettuali o, peggio ancora, avendole tradite”.  

“Non possiamo più nascondere cosa è diventato il PD: un partito inesistente che a malapena si trasforma in un comitato elettorale quando serve, e che mortifica i tanti
iscritti e segretari di circolo che con dedizione, impegno, mettono a disposizione le proprie idee, il proprio tempo e a volte anche il proprio denaro: questi rappresentano
3una ricchezza per il nostro partito e, giorno dopo giorno, tale ricchezza la si sta buttando via, sostituendola con un sistema sclerotizzato fatto di personalismi e contenuti insipidi e inefficaci, per nulla utili alla cosa pubblica”. 

“Non siamo più disposti ad accettare questo modo di pensare ed agire. Noi siamo un’anomalia, divergenti nei confronti di usi e costumi politici consolidati in questi anni, e ci chiamiamo fuori da questo modo di concepire la politica: non apparteniamo a nessuna corrente, ma vogliamo interrompere e contrastare le solite manovre e i soliti accordi tra pochi”.

[su_icon_text icon=”icon: mail-forward”]Lunedì sera, intanto, è stata approvata la relazione del segretario del PD Sauro Cristofani sulla quale aveva messo la fiducia. L’assemblea comunale dem è composta da 70 membri, ma arrivato il momento del voto di persone ne erano rimaste solo 39 e di queste 26 hanno approvato la relazione. Sono poi stati  comunicati anche i nomi dei nuovi componenti della segreteria: Francesca Pasquino, Alessio Sepioni, Lorenzo Ermenegildi Zurlo e Cristina Monaldi – oltre che la costituzione di gruppi di lavoro per aree tematiche.[/su_icon_text]

“In assemblea – spiega Cristofani – abbiamo tracciato un percorso di allargamento e radicamento che ci porti all’appuntamento con le prossime amministrative con un progetto condiviso e una squadra forte e radicata. Si è voluto lanciare anche un appello al nazionale ad aprire al più presto un percorso congressuale che metta al bando vecchie liturgie inutili e che dia risposte concrete al Paese. Ora è tempo – conclude Cristofani – di mettersi al lavoro sui temi e con le persone per costruire una visione per Perugia e per la comunità”.

1 Commento

  1. Non è affatto vero che “le persone non capiscono più per chi votare, non sanno distinguere le differenze”. Sanno benissimo come votare e lo dimostrano i risultati : FdI 26%, PD 19%. E dai sondaggi post elezioni la forbice è in aumento.
    Siete voi della sinistra che non sapete cosa proporre agli elettori!! Farete la fine del Partito Socialista francese.

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