Incidente stradale mortale all’alba sulla Pievaiola, 4 feriti, muore un ragazzo del ’99
Incidente stradale all’alba – Ore 5 del mattino un’Alfa sfreccia lungo la Strada Pievaiola, tra San Sisto e Castel del Piano in direzione carcere di Perugia Capanne. A bordo della vettura cinque giovani che, da quanto si sa, andavano a fare colazione di ritorno da una notte di festeggiamenti. All’altezza della rotatoria che, svincolando a sinistra porta a Strozzacapponi, lo schianto. Complice, forse, l’alta velocità o l’angolo stesso di sterzata per affrontare la curva, fatto sta che la vettura ha sbandato ed è finita sul guardrail che costeggia la strada.
Impatto terrificante, la fiancata destra dell’auto – come si vede nella foto – è orrendamente deformata a partire dalla parte anteriore – la porzione che ha impattato contro la barriera di metallo – fino ad arrivare in fondo al lato destro della vettura stessa. Airbag esplosi e la tragedia si è compiuta.
[su_panel border=”4px solid #b7b3b3″ shadow=”6px 4px 10px #e3e0e0″ radius=”17″ text_align=”center”]Tutti e cinque i giovani feriti e sul posto sono arrivati, per i rilievi, i carabinieri di Castel del Piano e una pattuglia – la zona è divisa territorialmente – tra Perugia e Corciano – della Polizia locale del capoluogo umbro.[/su_panel]Tutti in ospedale, ma lì muore il ragazzo del ’99
E’ un ragazzo di 23 anni a perdere la vita. Il suo nome, Luka Cifci. Il giovane nato in Grecia, ma cittadino italiano, risiedeva a Castiglione del Lago dove lavorava come chef in un locale della zona. Luka viaggiava sui sedili posteriori.
Le ambulanze che sono state fatte arrivare sul posto hanno trasportato i feriti, dopo le prime procedure di stabilizzazione, al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia, Santa Maria della Misericordia, ma per il ragazzo del ’99, che era seduto nel sedile posteriore, non c’è stato nulla da fare, è morto nel nosocomio di Sant’Andrea delle Fratte.
Gli stessi carabinieri svolgono, ovvio, le indagini per accertare le cause del terribile incidente e e le eventuali responsabilità del sinistro. Sul posto anche una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Madonna Alta di Perugia.

Le notizie che non vorrei mai leggere!!
A distanza di una settima dall’incidente di Vitiano provincia di Arezzo dove a bordo di una macchina c’erano 5 giovani e,a trovare la morte è la giovane Federica di 22 anni, oggi un’altro incidente con 5 ragazzi a bordo di una macchina e un’altra giovane vita spezzata alle porte di Perugia.
Non commento la dinamica saranno le autorità competenti a stabilirlo ma è inammissibile continuare a contare ogni giorno i morti della strada senza che nessuna Istituzione aiuti noi genitori e Associazioni delle Vittime della Strada a combattere e prevenire gli incidenti stradali .
Siamo i soli a combattere a sensibilizzare lopinione pubblica per fermare la strage Abbiamo provato sulla nostra pelle quello che vuol dire seppellire un figlio.
È terribile ricevere quella telefonata che ti cambia la vita per sempre.
Vorremmo che mai a nessuno succeda quello che è successo a noi ma la strage non possiamo fermarla. Possiamo ridimensionare i numeri che oggi sono spaventosi ci servono le istituzioni al nostro fianco, i giornali , le televisioni che diano voce a campagne di sensibilizzazione anche con immagini forti d’incidenti.
nel fine settimana secondo i dati Asaps 7 – 9 OTTOBRE
TANTISSIMI E GRAVI SINISTRI CHE NEANCHE IN ESTATE
UN TRAGICO RECORD DI VITTIME, MAI VISTO NEI FINE SETTIMANA AUTUNNALI E DI TUTTO L’ANNO
45 MORTI, 7 SU PULMINO, 14 AUTOMOBILISTI, 16 MOTOCICLISTI, 1 MINICAR, 7 PEDONI
HA OVVIAMENTE INCISO ANCHE LA TRAGEDIA CON 7 VITTIME SULL’ORMAI “FAMIGERATO” TRATTO VENETO DELLA A4.
Patrizia madre di Andrea Nardini
Sono tutte tragedie che potrebbero essere evitate. Ma a chi appellarsi affinchè non si debba più piangere per le vittime della strada? Forse, onestamente, siamo un pò tutti colpevoli, anche se in misura diversa.