Caos radiografie all’ospedale, la posizione di Nursind
Il trambusto esploso negli ultimi giorni su tutti i mass-media in relazione al cosiddetto “Caos Radiografie”, non è altro che l’ennesima dimostrazione di quanto NurSind sta denunciando oramai da mesi, anche con lo stato di agitazione, proclamato febbraio 2022 e a tutt’oggi in vigore, del personale del Comparto Sanità della A.O. di Perugia.
Abbiamo denunciato carenze, disservizi, aggressioni e trattamenti incivili nei confronti del personale sanitario, utenza costretta a sopportare condizioni indegne di erogazione dei servizi (basti pensare alle decine di barelle che ogni giorno stazionano nei corridoi dei reparti aziendali); queste ed altre gravi criticità generate principalmente, a nostro modo di vedere, da due fattori scatenanti e purtroppo concomitanti:
• Incapacità organizzative, oramai conclamate, le cui cause sono molteplici, tante risolvibili;
• Cronica carenza di risorse umane ed, i alcuni casi, strumentali. Abbiamo portato le nostre denunce di fronte alla Dirigenza Aziendale, in Prefettura, in Consiglio Regionale, in Assessorato alla Salute e nei giorni scorsi abbiamo chiesto audizione alla III^ Commissione Consiliare Permanente.
Tutti ascoltano, in gran maggioranza concordano, ma nessuno sembra al momento fare nulla!
Abbiamo anche dato la disponibilità alla Direzione aziendale e regionale di provare a cercare soluzioni organizzative interne, cercando di ottimizzare i percorsi e le risorse a disposizione, in attesa di tempi
(speriamo prossimi) migliori, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di nuove assunzioni di personale secondo un fabbisogno rivisto e corretto elaborato sulla base di modelli organizzativi funzionali. Nulla!
Qual è il risultato di questo atteggiamento, che definiremmo “passivo”, della Dirigenza aziendale e politica? Personale frustrato, demotivato, in cerca, in molti casi, di “scappare” in qualche modo da questa realtà
aziendale attraverso cambi alla pari, la ricerca di destinazioni lavorative più favorevoli ricorrendo a concorsi o altre forme di mobilità; utenza sempre più spesso scontenta delle prestazioni erogate, dei tempi lunghi,
della disorganizzazione e delle inefficienze, alla ricerca quando possibile di altre soluzioni, sempre più spesso di carattere privatistico.
SE L’OBIETTIVO FINALE E’ QUELLO DI PORTARE LA CITTADINANZA SEMPRE PIU’ IN DIREZIONE DELLA SANITA’ PRIVATA, CREANDO DISSERVIZI VERSO L’UTENZA E CONDIZIONI LAVORATIVE IGNOBILI NEI CONFRONTI DEL
PERSONALE DIPENDENTE, NURSIND NON STA’ A QUESTO GIOCO! SIAMO PRONTI A CONTINUARE LE NOSTRE BATTAGLIE FINO IN FONDO, A DIFESA DI UN SSR PUBBLICO RAZIONALE ED EFFICIENTE, CHE PRODUCA DAVVERO SALUTE PER TUTTI I CITTADINI E NON BUCHI DI BILANCIO!

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